Anci e Consolato del Bénin per l’uso responsabile delle risorse idriche nei Comuni

Anci e Consolato del Bénin per l’uso responsabile delle risorse idriche nei Comuni

Promosso dal Consolato del Bénin a Napoli e da Anci Campania, presso il Complesso monumentale di Castel dell’Ovo a Napoli, si è tenuto il convegno «L’Oro Blu: una risorsa da salvaguardare», presenti il Console Giuseppe Gambardella,  e il Presidente di Anci Campania, Carlo Marino, Sindaco della Città di Caserta, accompagnato dal Vice Presidente con delega alla Cooperazione, Alessandro Fucito, Presidente del Consiglio Comunale di Napoli.
L’evento, moderato da Filomena Domini, ha visto anche la presenza di importanti Autorità Civili e Militari tra cui il Senatore Pietro Lorefice, il Capo di Missione del Comune di Cotonou e Consigliere al Consiglio Nazionale dell’Educazione presso la Presidenza della Repubblica del Bénin Pierre d’Alcantara Zocli e il Responsabile della Comunicazione del Comune di Cotonou Hugues Tchaou.

In apertura, l’assistente agli Affari Consolari, Lucrezia Angela Botta, ha dato lettura della missiva ufficiale inviata agli organizzatori dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione della Repubblica Italiana, Luigi Di Maio. Poi un esame attento dei rischi per il pianeta se non ci saranno interventi correttivi e un comportamento responsabile nella gestione delle risorse idriche. Sono stati Vincenzo Belgiorno (Direttore Ente Idrico Campano), Guido d’Urso (Docente alla facoltà di Ingegneria Agraria di Napoli)  e Ciro Amoroso (Dottore in Scienze Turistiche) a sottolineare i pericoli e gli alert che la comunità internazionale dovrà affrontare per evitare che tra alcuni decenni il pianeta si trasformi in un deserto senza un uso accorto e sobrio dell’acqua, bene prezioso destinato a esaurirsi.

Elementi scientifici che hanno fatto da sfondo a un confronto in cui si sono intrecciate costantemente e senza soluzione di continuità solidarietà, scienza e trasformazione ecologica. «La cura dell’acqua del nostro pianeta dovrà essere parte di un nuovo umanesimo», ha detto il presidente Marino.
Intanto anche dai piccoli gesti è possibile fare qualcosa.
Lo ha sottolineato bene il Console Gambardella chiedendo ai sindaci  di installare una leva di controllo alle fontane a getto perpetuo, presenti su molti territori comunali, in quanto il consumo incontrollato dell’ “Oro Blu” impoverisce il nostro già debole pianeta. Tale iniziativa minima deve però essere inserita in un quadro di riforme molto più ampio, a un completo rinnovamento del Sistema di Reti Idriche nazionale, che causa attualmente la perdita di circa 3,5 miliardi di metri cubi di acqua, degli 8,2 immessi ogni anno. «Alla luce dei dati statistici- ha affermato il Console – lasciar sgorgare costantemente il flusso d’acqua delle fontanelle pubbliche, che perpetua anche nei momenti in cui nessuno ne usufruisce, rappresenta non solo un inaccettabile spreco di risorse naturali non rinnovabili, ma un lusso che non possiamo più permetterci, considerando che esistono Stati come la Repubblica del Bénin, paese situato nella fascia sub sahariana del continente africano, che faticano a garantire il libero accesso a questo bene primario. Per queste nazioni e per tutti gli esseri umani l’acqua è fonte di vita, uniamo le nostre forze per usufruirne in maniera responsabile».

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