Covid, arrivano gli alert dell’Unità di crisi: ecco come funzionano

Covid, arrivano gli alert dell’Unità di crisi: ecco come funzionano

L’Unità di Crisi Regionale ha elaborato un documento recante l’andamento epidemiologico regionale, i fattori di rischio di ogni provincia e il conseguente sistema previsionale d’allerta. L’Unità di crisi ci dice che la circolazione virale è in preoccupante aumento e che la sua diffusione riguarda anche la popolazione scolastica. Nei primi 7 giorni di febbraio si registrano 29 focolai scolastici, 2 in ambito ospedaliero, 1 nelle carceri e 1 in istituto religioso. Crescono anche gli accessi ospedalieri dei pazienti Covid sintomatici che si traducono in ricoveri in aree mediche e in regime di terapia intensiva. Il prospetto illustra l’occupazione dei posti letto per singola provincia alla data dell’8 febbraio 2021.
Ulteriore elemento di criticità è rappresentato dal rischio “varianti” del virus, connotate da maggiore contagiosità e poste in connessione con le fasce di età più giovani della popolazione. Siccome la maggiore diffusione in ambito locale potrebbe influenzare quella regionale, occorre adottare misure “chirurgiche”.
E per fare ciò, l’Unità di Crisi ha scelto 3 indicatori:
1) l’incidenza locale rispetto alla media regionale;
2) la percentuale dei tamponi positivi rispetto alla media regionale;
3) la densità abitativa.
I Comuni saranno tenuti a verificare tali indicatori ogni lunedì, e qualora questi dovessero superare il valore soglia regionale, analizzeranno l’andamento per fasce d’età per poi adottare strategie di contenimento della diffusione virale.
L’analisi per fasce d’età è raccomandata giacché favorisce la scelta strategica. Il prospetto che segue illustra il caso di un Comune della Provincia di Caserta. (Fonte: Relazione Unità di Crisi del 9 febbraio 2021, Tabella 1, pagina 19).

L’incidenza dei Nuovi Positivi al virus a 7 giorni per 100.000 residenti, per i Comuni con popolazione inferiore a 100.000, andrà calcolata in proporzione. Nel caso di specie, l’incidenza rilevata è 169,22 = 39 : 23.047 x 100.000. Poiché anche la percentuale dei tamponi positivi a 7 giorni è superiore al valore medio regionale, il Comune dovrà quindi effettuare un’analisi per fascia d’età e dunque adottare provvedimenti recanti azioni di contenimento in sintonia con quanto previsto dai DPCM vigenti.


Il Direttore Scientifico e Responsabile dello Sportello Salute ANCI Campania
Antonio Salvatore


*per conttati scrivere a: sportellosalute@rossiwebtest.it/ancicampania


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