Il Centro per il Libro e la Lettura ha pubblicato il Bando “Città che legge” 2025, finalizzato a sostenere i Comuni impegnati nella diffusione della cultura del libro e della lettura sul territorio nazionale e rivolto ai Comuni che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il triennio 2024–2026.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche nazionali a favore della partecipazione culturale e della coesione sociale, riconoscendo alle amministrazioni comunali un ruolo centrale nella promozione di pratiche educative e culturali condivise.
Il bando sostiene la realizzazione di attività integrate per la promozione del libro e della lettura, con l’obiettivo di creare ecosistemi locali favorevoli alla lettura.
I progetti dovranno promuovere la collaborazione tra istituzioni scolastiche, biblioteche, enti pubblici e associazioni culturali, favorendo la diffusione della cultura e la partecipazione dei cittadini.
Sono disponibili € 1.353.750,00 per il finanziamento di progetti “esemplari” distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Le proposte progettuali, complete di tutta la documentazione richiesta, devono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma bandi del Centro per il Libro e la Lettura.
La scadenza per l’invio delle domande è fissata al 12 dicembre 2025 alle ore 13:00.
Il bando si riferisce all’anno finanziario 2025 ed è emanato ai sensi del Decreto Interministeriale 27 settembre 2024, n. 301, relativo al “Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura 2024–2026” (art. 2, comma 1, Legge 13 febbraio 2020, n. 15).
Informazioni sul bando: cittachelegge@cultura.gov.it (entro 5 giorni dalla scadenza del bando).
Assistenza tecnica piattaforma: c-ll.bandi@cultura.gov.it Telefono: 06 32389369 (lunedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10:00 alle 13:00)
- Bando
- Allegato A – Criteri di valutazione
- Allegato B Elenco comuni qualificati Citta che legge 2024-2025-2026
















147 Comments
Financeallnews
18 Novembre 2025, 3:34I commercianti non abbassano i prezzi principalmente per mantenere la redditività, coprire i costi crescenti (materie prime, energia, manodopera) e proteggere la percezione di valore dei loro prodotti. Quando i prezzi di vendita sono abbassati, i commercianti possono involontariamente comunicare che il prodotto aveva un valore inferiore in precedenza, danneggiando il loro marchio e la lealtà dei clienti. I prezzi bassi possono anche ridurre l’offerta, poiché i commercianti producono e vendono meno, ma i prezzi sono influenzati anche da altri fattori come le aspettative dei consumatori e il costo del denaro.
REPLYRagioni per cui i prezzi rimangono alti
Per mantenere i margini di profitto: Le imprese calcolano i prezzi per garantire un profitto, coprendo i costi di produzione (materie prime, manodopera, spedizione, marketing) e un margine di guadagno desiderato.
Inflazione e aumento dei costi: L’inflazione aumenta il costo di materie prime ed energia, costringendo le aziende ad aumentare i prezzi per mantenere i loro margini.
Percezione del valore: Abbassare i prezzi può far sembrare che il prodotto valesse meno di quanto non fosse, danneggiando l’immagine del marchio e la fedeltà dei clienti.
Strategia di mercato: Alcuni commercianti vedono i prezzi alti come una fonte di profitto più sicura rispetto alla strategia di sconti frequenti.
Domanda e offerta: La domanda di alcuni prodotti è alta e questo, unito a una capacità di produzione limitata, fa salire i prezzi. I prezzi bassi possono portare a una riduzione dell’offerta.
Ragioni per cui i prezzi dovrebbero diminuire
Aumento del potere d’acquisto: La diminuzione dei prezzi aumenta il potere d’acquisto dei consumatori, soprattutto quelli a basso reddito, che sono i più colpiti dall’inflazione.
Stimolare la domanda: Prezzi più bassi possono incoraggiare i consumatori a spendere di più e ad acquistare di più, stimolando così l’economia.
Conformità con i concorrenti: Se altri commercianti abbassano i prezzi, un commerciante che non li abbassa può perdere quote di mercato a causa della concorrenza.
Perché i commercianti fanno così?
Interesse individuale: I commercianti, come la maggior parte delle persone, sono motivati dal guadagno e dalla conservazione del loro business.
Fiducia nei consumatori: i commercianti sanno che la maggior parte dei consumatori accetta un prezzo più alto se percepisce un valore maggiore, quindi si concentrano sulla proposta di valore.
Interesse di mercato: I commercianti sono influenzati dal loro ambiente di mercato, inclusi i prezzi dei concorrenti, la domanda dei consumatori, i fattori culturali, i costi di produzione e la fiducia dei consumatori.
Fattori esterni: i commercianti sono influenzati da forze esterne, come l’inflazione, il costo del denaro, il prezzo dei beni complementari e surrogati, che possono influire sulle loro decisioni sui prezzi.
Allnewssuperfinance
18 Novembre 2025, 3:56I problemi economici come inflazione, iperinflazione e deflazione generano instabilità per commercianti e consumatori, creando conflitti e causando la perdita del potere d’acquisto per i consumatori. Questa situazione aggrava il malcontento e non porta a soluzioni efficaci, in quanto i commercianti non possono diminuire i prezzi per restare stabili mentre i consumatori vedono il loro potere d’acquisto erodersi.
REPLYProblemi economici e le loro conseguenze
Inflazione: aumento generalizzato dei prezzi e calo del potere d’acquisto.
Iperinflazione: inflazione fuori controllo che distrugge il valore della moneta.
Deflazione: calo generalizzato dei prezzi, che può portare a un rallentamento dell’economia perché i consumatori rimandano gli acquisti in attesa di prezzi ancora più bassi, diminuendo la domanda e la produzione.
Impatto sui commercianti
I commercianti sono in difficoltà nel fissare i prezzi: se li aumentano troppo, rischiano di perdere clienti, ma se non li aumentano sufficientemente, i costi di produzione aumentano, rendendo difficile la sopravvivenza dell’attività.
In un contesto di prezzi instabili, diventa impossibile per i commercianti mantenere prezzi stabili, creando un circolo vizioso di incertezza e rischio per l’attività commerciale.
Impatto sui consumatori
I consumatori vedono diminuire il proprio potere d’acquisto a causa dell’aumento dei prezzi, il che significa che con gli stessi soldi possono comprare meno beni e servizi.
Nel caso della deflazione, i consumatori potrebbero risparmiare in attesa di prezzi più bassi, ma questo può portare a un calo della domanda che danneggia le imprese e l’economia nel suo complesso, a lungo termine.
Mancanza di soluzioni efficaci
Le attuali condizioni economiche non offrono soluzioni rapide e semplici, portando a un circolo vizioso di problemi economici.
Mentre i commercianti sono preoccupati per la loro sopravvivenza, i consumatori sono frustrati dalla mancanza di potere d’acquisto.
Questo esacerba i conflitti sociali e il disagio, senza portare a un miglioramento delle condizioni economiche generali.
Superfinancesupernews
18 Novembre 2025, 4:01L’inflazione erode il potere d’acquisto quando l’aumento dei prezzi supera l’aumento dei redditi, mentre la deflazione può innescare una recessione. Le banche centrali combattono l’inflazione aumentando i tassi di interesse per frenare la spesa, e combattono la deflazione stimolando la spesa con politiche monetarie espansive o manovre di bilancio statale. La percezione che i "competenti" siano disinformati rispetto ai "clienti" può derivare dalla lentezza delle decisioni politiche ed economiche, che spesso non riescono a compensare immediatamente il deterioramento delle condizioni economiche.
REPLYPerché i prezzi non si stabilizzano?
Inflazione: Può derivare da un eccesso di domanda rispetto all’offerta (aumento dei consumi e degli investimenti) o da un aumento dei costi di produzione (materie prime, energia).
Deflazione: Si verifica quando la domanda di beni e servizi è inferiore all’offerta, portando le imprese ad abbassare i prezzi per cercare di vendere. Questo può creare una spirale negativa, poiché i consumatori, aspettandosi ulteriori ribassi, rimandano gli acquisti, riducendo ulteriormente i consumi e aumentando la disoccupazione.
Perché il potere d’acquisto diminuisce?
Inflazione: L’aumento generalizzato dei prezzi fa sì che con la stessa quantità di denaro si possano comprare meno beni e servizi, riducendo così il potere d’acquisto dei redditi e dei risparmi.
Deflazione: Sebbene possa inizialmente aumentare il potere d’acquisto per i consumatori, la deflazione può portare a una contrazione dell’economia, disoccupazione e minore fiducia, che possono portare a una riduzione del reddito complessivo.
Come si combattono questi fenomeni?
Per combattere l’inflazione: Le banche centrali possono utilizzare una politica monetaria restrittiva, aumentando i tassi di interesse. Questo rende più costoso prendere in prestito denaro, rallentando la spesa e gli investimenti e frenando l’aumento dei prezzi.
Per combattere la deflazione: I governi possono stimolare la domanda aumentando la spesa pubblica (es. in infrastrutture) o riducendo le tasse.
Perché i "competenti" sembrano disinformati?
Disparità di prospettive: I consumatori sperimentano direttamente gli effetti immediati di prezzi in aumento o in calo, ma non sempre comprendono le complessità delle politiche economiche e i loro tempi di attuazione.
Complessità degli strumenti: Le politiche economiche sono strumenti complessi che richiedono tempo per produrre risultati, e possono avere effetti diversi su settori e gruppi sociali differenti. La percezione di inefficacia può dipendere dal fatto che i risultati desiderati non sono immediati.
Informazione asimmetrica: La percezione che i "competenti" siano disinformati può derivare dal fatto che le informazioni e le strategie adottate da banche centrali e governi non sono sempre comunicate in modo chiaro ai cittadini.
Financehypernews
18 Novembre 2025, 4:07La deflazione è un calo generalizzato e prolungato dei prezzi di beni e servizi, che si verifica quando l’inflazione è negativa. Sebbene possa sembrare vantaggiosa perché aumenta il potere d’acquisto, è spesso considerata un problema economico perché può innescare una spirale negativa: i consumatori posticipano gli acquisti in attesa di prezzi più bassi, riducendo la domanda, e questo spinge le aziende a tagliare la produzione e l’occupazione, rallentando la crescita economica.
REPLYAspetti positivi
Aumento del potere d’acquisto: Con i prezzi in calo, il denaro dei consumatori può acquistare di più.
Maggiore efficienza: La deflazione può spingere le aziende ad essere più competitive e a ridurre i costi, a vantaggio del consumatore.
Aspetti negativi e rischi
Rallentamento economico: Se la gente aspetta a spendere, la domanda aggregata diminuisce, portando le aziende a produrre di meno.
Spirale deflazionistica: La riduzione della domanda e della produzione porta a licenziamenti e disoccupazione, peggiorando ulteriormente la situazione.
Aumento del peso reale del debito: Il valore reale dei debiti aumenta, rendendoli più onerosi da ripagare.
Deterioramento dei profitti aziendali: Le imprese vedono diminuire i loro ricavi a causa dei prezzi più bassi e della domanda ridotta, il che può portare a una minore disponibilità di credito e investimenti.
Come si combatte la deflazione
Politica monetaria: Le banche centrali possono intervenire con politiche non convenzionali, come il "quantitative easing" (in inglese) o la "forward guidance" (in inglese), per influenzare le aspettative e stimolare la spesa e gli investimenti.
Politica fiscale: I governi possono stimolare la domanda riducendo le imposte sui consumi e sugli investimenti.
Cartoons1Finance1
18 Novembre 2025, 4:151.

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Il governo non aiuta i cartoni animati made in Italy. Dura protesta del settore
Il governo italiano cancella i finanziamenti per il settore dei cartoon made in Italy per le televisioni private e le piattaforme che operano in Italia
mer 3 apr 2024, 20:00 Commenti
Il governo italiano cancella i finanziamenti per il settore dei cartoon made in Italy per le televisioni private e mette a rischio 6mila posti di lavoro del settore, soprattutto di giovani che creano contenuti per i piccoli. A dirlo è CartoonItalia, l’associazione nazionale produttori di animazione.
Che cosa è successo? In pratica, il Consiglio dei Ministri nella revisione del Testo Unico dei Servizi Media Audiovisivi (TUSMAV) ha eliminato qualsiasi possibilità di inserire, come hanno in Francia, sottoquote di programmazione e di investimento, diciamo un 7%, da parte di televisioni private, come Mediaset, e di piattaforme che operano in Italia, da Netflix a Amazon, da Disney a Apple tv, per produrre serie e cartoni animati. Che vuol dire in parole povere? Che d’ora in poi ad occuparsene saranno solo gli enti pubblici (la Rai in particolare) favorendo, secondo i più informati, l’importazione di prodotti stranieri a scapito di quelli nostrani.
“E’ una decisione che condanna al soffocamento il comparto dell’animazione italiana e che priva le nuove generazioni di bambini e ragazzi dell’immaginario italiano, con un’offerta quasi esclusivamente americana. Una decisione apparentemente inspiegabile, dal momento che a favore della sottoquota animazione si erano già espressi il ministero della Cultura e la commissione Cultura della Camera”.

“Non comprendo- ha dichiarato Maria Carolina Terzi, presidente di Cartoon Italia- la scelta di questo Governo di mettere in ginocchio un comparto industriale che consta di oltre 50 aziende che dà lavoro a 6.000 giovani con un’età media tra i 20 e i 30 anni e che crea contenuti per bambini veicolando i valori che appartengono alla nostra tradizione culturale. Dal governo una miopia che impedisce la crescita naturale e necessaria per un comparto industriale e creativo, eccellenza del made in Italy”.
Tenendo conto delle resistenze delle televisioni private, Cartoon Italia aveva formulato una proposta al ministero della Cultura che esentava le emittenti generaliste (le reti Mediaset, La 7 etc.) dall’obbligo della sottoquota. Con questa decisione il Consiglio dei ministri ha preferito anteporre anche gli interessi economici di gruppi stranieri a quelli dei bambini e dei ragazzi italiani.
Fonti: La stampa
Dire.it
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Autore: Ironic74
Anche se imprigionati dalle avversità della vita… L’impronta dei nostri ricordi ci aprirà le porte! Anche se ostacolati da infiniti universi… Il nostro sangue bollente cambierà il destino!
100 commenti
0 nuovi
GianniGreed – 1 anni fa
73 8
Questo governo non aiuta nessuno, altro che cartoni animati. 🙄
halo – 1 anni fa
29 9
Perchè? Esistono?
Sanpog – 1 anni fa
23 50
Chi piange e dipende così tanto dall’elemosina dello stato doveva fallire ieri.
Io lavoro, smadonno e rimango competitiva nel mio settore, nessuno mi fa l’elemosina e se faccio cazzate posso chiudere baracca e burattini.
Il mercato, volendo, c’è; in giappone non c’è nessuna legge che impone solo animazioni giapponesi, che puntassero a quello.
Mirokusama – 1 anni fa
29 11
Ottima scelta per il governo che doveva esaltare le eccellenze nazionali, ma beh c’è il nuovo liceo, vuoi mettere…
Giona – 1 anni fa
42 7
Da un governo che dice di voler sostenere il made in Italy ci si poteva aspettare qualcosina di più.
somurie – 1 anni fa
29 5
Una stato che già non tutela gli artisti, in senso generico, non mi aspetto che possa considerare di tutelare l’animazione. Ancora oggi, nonostante ci sia un mercato molto più fiorente rispetto ad una decina di anni fa, la maggior parte del popolo italiota considera animazione e fumetti un prodotto al pari dei giocattoli.
 Olimpea – 1 anni fa
41 9
Un governo che si è riempito la bocca di "Made in Italy" e che nel pratico sta solo facendo danni.
otakuanonimo – 1 anni fa
36 4
Si aspettano supporto da chi gira gli spot sul "Made in Italy" in Slovenia?
 TheRealNear – 1 anni fa
23 3
Eppure si continuano a finanziare con fondi pubblici film di dubbio gusto e che, ormai, non incassano quasi neanche la metà dei soldi spesi; ma l’Italia è questa e ci si deve abituare…
Adrian1 – 1 anni fa
30 5
IL GOVERNO NON AIUTA I CARTONI ANIMATI MADE IN ITALY.
Sto governo attuale non sta aiutando nessuno non solo il settore dell’animazione, sono capaci solo di non fare nulla.
È un peccato perché con i giusti investimenti in Italia si pottebbero fare dei film animati molto interessanti come è accaduto in passato qualche volta.
Lino degli Allori – 1 anni fa
32 5
Questo governo non aiuta nessuno, altro che cartoni animati. 🙄
GianniGreed
Diciamoci la verità, come ogni governo ormai
La coperta è diventata troppo corta in questo paese, possiamo fare gli splendidi quanto vogliamo ma economicamente abbiamo le pezze al culo, 60 anni di scelte sbagliate e gente incompetente stanno venendo a galla.
Spiace per il settore dell’animazione ma non è che anche gli altri se la stiano cavando alla grande, posto che comunque, come han detto sopra, soldi per finanziare pellicole di merda al cinema ne hanno sempre, si stupiscono che il cinema in Italia va a puttane quando è 40 anni che non fanno altro che produrre o commedie demenziali o drammoni esistenziali entrambi indifferenti al pubblico, non una via di mezzo o qualcosa di diverso
Mx0 Cri – 1 anni fa
16 7
Ottima scelta per il governo che doveva esaltare le eccellenze nazionali
Mirokusama
l’animazione in Italia è un’eccellenza?
2247 – 1 anni fa
23 2
Sono certo che per compensare verrà istituito un Ministero della Sovranità Artistica.
Senza portafoglio probabilmente, ma vuoi mettere l’effetto che fa!
Viandante 1337 – 1 anni fa
19 3
Sono talmente disilluso con la politica italiana che ormai notizie del genere non mi sfiorano più di tanto
Doctor_Who – 1 anni fa
12 8
Sto governo attuale non sta aiutando nessuno
Adrian1
Quelli precedenti invece portavano personalmente i soldi a casa dei cittadini.
Fenar – 1 anni fa
9 13
Un governo che si è riempito la bocca di "Made in Italy" e che nel pratico sta solo facendo danni.
Olimpea
Quali danni? Sentiamo questo tuo profondo parere a riguardo.
Dato che li menzioni è giusto anche citarli tutti. Altrimenti è aria fritta.
MG10 – 1 anni fa
6 2
Questo governo non aiuta nessuno, altro che cartoni animati. 🙄
GianniGreed
Che poi guarda, io stesso toglierei il 90% dei vari bonus, sussidi e detrazioni varie però alcune le terrei. E quella per l’animazione è sicuramente tra di queste dato che si tratta di una spesa irrisoria dalla quale però dipende la sopravvivenza del settore
Utente165201 – 1 anni fa
13 4
Be’ questo governo non aiuta nessuno e loro non fanno eccezione…
Detto ciò però, non do completamente torto a chi dice che se queste aziende sono così tanto dipendenti dall’aiuto statale magari c’è da farsi due domande…
la scelta di questo Governo di mettere in ginocchio un comparto industriale che consta di oltre 50 aziende che dà lavoro a 6.000 giovani
Con questa decisione il Consiglio dei ministri ha preferito anteporre anche gli interessi economici di gruppi stranieri a quelli dei bambini e dei ragazzi italiani.
Ovviamente dispiace, sia chiaro, sono persone che si impegnano e lavorano per portare il pane a casa. Ma parliamo onestamente, a chi interessano i cartoni animati italiani?
Personalmente gli unici cartoni italiani che mi vengono in mente sono due: Calimero e le Winx.
La verità è che da quando le emittenti hanno smesso di comprare gli anime in TV non c’è un bel niente da guardare. Solo un mare di cartoni (credo americani) privi di trama, con episodi autoconclusivi fatti tutti in computer grafica.
Fortunatamente c’è Italia 1 che trasmette gli anime degli anni 80
gros chat – 1 anni fa
11 1
In Cina addirittura ostacolano la concorrenza straniera per favorire l’animazione locale… c’è chi esagera in un senso e chi nell’altro…
MkII – 1 anni fa
9 0
6000 persone? Addirittura? È strano, poiché le animazioni sono quasi tutte esternalizzate a ditte cinesi e/o coreane.
Rick1111 – 1 anni fa
10 7
Se avevano bisogno dell’elemosina dello stato (cioè i nostri soldi) per andare avanti per me potevano anche chiudere ieri
Chibi Goku – 1 anni fa
17 0
Che poi guarda, io stesso toglierei il 90% dei vari bonus, sussidi e detrazioni varie però alcune le terrei. E quella per l’animazione è sicuramente tra di queste dato che si tratta di una spesa irrisoria dalla quale però dipende la sopravvivenza del settore
MG10
Non è un sussidio o una detrazione, la sottoquota è l’obbligo da parte delle reti/servizi streaming di riservare quella data percentuali a prodotti di un particolare tipo (europei, italiani, con poi definite le percentuali di film ecc ecc).
Praticamente dato che in Italia e in in Europa si produce roba che non si incula nessuno la scelta è stata di obbligare chi trasmette in Italia a produrla per legge per rispettare le quote.
Onestamente trovo che sia peggio dei sussidi, perché è il perfetto modo per produrre roba che non vale niente e fatta al risparmio solo per rispettare una quota.
zazza – 1 anni fa
11 10
E’ perché mai dovrebbe aiutarli?
Lo Stato non dovrebbe finanziare un bel niente. Più sta fuori e meglio è.
ALUCARD80 – 1 anni fa
12 6
"il governo non aiuta"
fine
Lino degli Allori – 1 anni fa
13 0
Che poi guarda, io stesso toglierei il 90% dei vari bonus, sussidi e detrazioni varie però alcune le terrei. E quella per l’animazione è sicuramente tra di queste dato che si tratta di una spesa irrisoria dalla quale però dipende la sopravvivenza del settore
MG10
Non è un sussidio o una detrazione, la sottoquota è l’obbligo da parte delle reti/servizi streaming di riservare quella data percentuali a prodotti di un particolare tipo (europei, italiani, con poi definite le percentuali di film ecc ecc).
Praticamente dato che in Italia e in in Europa si produce roba che non si incula nessuno la scelta è stata di obbligare chi trasmette in Italia a produrla per legge per rispettare le quote.
Onestamente trovo che sia peggio dei sussidi, perché è il perfetto modo per produrre roba che non vale niente e fatta al risparmio solo per rispettare una quota.
Chibi Goku
3/4 del cinema italiano in sostanza, riempiamoci la bocca quanto vogliamo ma la maggior parte dei film nostrani son tutti in rimessa, tutti soldi che lo stato butta al vento per far campare un industria che non prova a innovarsi da decenni. Forse fosse il pubblico a decidere cosa premiare davvero si avrebbe un minimo di incoraggiamento in più a fare bene, invece vedi sempre le solite commedie cringe o film oscar-bait che alla fine dei giochi non si incula mai nessuno. Pare che le indagini di mercato non le faccia nessuno da queste parti ma nel dubbio intanto diamo un po’ di soldi in giro a gente che non li merita che male non fa
Juggern@ut – 1 anni fa
4 0
Che poi guarda, io stesso toglierei il 90% dei vari bonus, sussidi e detrazioni varie però alcune le terrei. E quella per l’animazione è sicuramente tra di queste dato che si tratta di una spesa irrisoria dalla quale però dipende la sopravvivenza del settore
MG10
Non è un sussidio o una detrazione, la sottoquota è l’obbligo da parte delle reti/servizi streaming di riservare quella data percentuali a prodotti di un particolare tipo (europei, italiani, con poi definite le percentuali di film ecc ecc).
Praticamente dato che in Italia e in in Europa si produce roba che non si incula nessuno la scelta è stata di obbligare chi trasmette in Italia a produrla per legge per rispettare le quote.
Onestamente trovo che sia peggio dei sussidi, perché è il perfetto modo per produrre roba che non vale niente e fatta al risparmio solo per rispettare una quota.
Chibi Goku
3/4 del cinema italiano in sostanza, riempiamoci la bocca quanto vogliamo ma la maggior parte dei film nostrani son tutti in rimessa, tutti soldi che lo stato butta al vento per far campare un industria che non prova a innovarsi da decenni. Forse fosse il pubblico a decidere cosa premiare davvero si avrebbe un minimo di incoraggiamento in più a fare bene, invece vedi sempre le solite commedie cringe o film oscar-bait che alla fine dei giochi non si incula mai nessuno. Pare che le indagini di mercato non le faccia nessuno da queste parti ma nel dubbio intanto diamo un po’ di soldi in giro a gente che non li merita che male non fa
Lino degli Allori
Tempo fa lessi un articolo dove si diceva che i principali usufruitori delle "maestranze" di Cinecittà erano gli Indiani di Bollywood……
Lino degli Allori – 1 anni fa
6 0
Che poi guarda, io stesso toglierei il 90% dei vari bonus, sussidi e detrazioni varie però alcune le terrei. E quella per l’animazione è sicuramente tra di queste dato che si tratta di una spesa irrisoria dalla quale però dipende la sopravvivenza del settore
MG10
Non è un sussidio o una detrazione, la sottoquota è l’obbligo da parte delle reti/servizi streaming di riservare quella data percentuali a prodotti di un particolare tipo (europei, italiani, con poi definite le percentuali di film ecc ecc).
Praticamente dato che in Italia e in in Europa si produce roba che non si incula nessuno la scelta è stata di obbligare chi trasmette in Italia a produrla per legge per rispettare le quote.
Onestamente trovo che sia peggio dei sussidi, perché è il perfetto modo per produrre roba che non vale niente e fatta al risparmio solo per rispettare una quota.
Chibi Goku
3/4 del cinema italiano in sostanza, riempiamoci la bocca quanto vogliamo ma la maggior parte dei film nostrani son tutti in rimessa, tutti soldi che lo stato butta al vento per far campare un industria che non prova a innovarsi da decenni. Forse fosse il pubblico a decidere cosa premiare davvero si avrebbe un minimo di incoraggiamento in più a fare bene, invece vedi sempre le solite commedie cringe o film oscar-bait che alla fine dei giochi non si incula mai nessuno. Pare che le indagini di mercato non le faccia nessuno da queste parti ma nel dubbio intanto diamo un po’ di soldi in giro a gente che non li merita che male non fa
Lino degli Allori
Tempo fa lessi un articolo dove si diceva che i principali usufruitori delle "maestranze" di Cinecittà erano gli Indiani di Bollywood……
Juggern@ut
Non me ne stupisco, bisognerebbe che l’industria facesse pace col cervello e ammettesse per la maggior parte di aver gente all’attivo che ha fatto il suo tempo o semplicemente incompetente ma finchè i soldi piovono gratis che glielo fa fare?
Chibi Goku – 1 anni fa
6 1
3/4 del cinema italiano in sostanza, riempiamoci la bocca quanto vogliamo ma la maggior parte dei film nostrani son tutti in rimessa, tutti soldi che lo stato butta al vento per far campare un industria che non prova a innovarsi da decenni. Forse fosse il pubblico a decidere cosa premiare davvero si avrebbe un minimo di incoraggiamento in più a fare bene, invece vedi sempre le solite commedie cringe o film oscar-bait che alla fine dei giochi non si incula mai nessuno. Pare che le indagini di mercato non le faccia nessuno da queste parti ma nel dubbio intanto diamo un po’ di soldi in giro a gente che non li merita che male non fa
Lino degli Allori
Sì ma letteralmente se togliamo la roba prodotta dalla Rai lo stato non mette soldi (ovviamente fermo restando che il settore ha svariati incentivi fiscali), la sottoquota costa 0 allo stato italiano, è semplicemente un "rispetta questi obblighi o scordati il mercato italiano", e a Netflix e simili conviene comunque produrre un po’ di merda italiana che perdersi l’intero mercato.
È un peccato perché di gente talentuosa ne abbiamo avuta e ne abbiamo anche ora, ma riusciamo sì e no a tirare fuori una film o serie di successo ogni tanto e quasi per puro caso.
Poi io non conosco abbastanza il cinema italiano per provare a identificare le cause, ma di certo l’incapacità dello stato di spendere in modo assennato i fondi (pensiamo alla fine ingloriosa di ItsArt, un progetto nato morto già a partire dal nome) non aiuta, ma non solo parlando di cinema.
laVeve78 – 1 anni fa
5 4
esempi delle produzioni made in Italy?
così il discorso da "governo brutto e puzzone" (che è sempre noioso da leggere) può spostarsi alla qualità (o meno) di questi prodotti
Perchè sarò ignorante ma non ne conosco a parte "La Gabbianella e il Gatto"
Lino degli Allori – 1 anni fa
3 0
3/4 del cinema italiano in sostanza, riempiamoci la bocca quanto vogliamo ma la maggior parte dei film nostrani son tutti in rimessa, tutti soldi che lo stato butta al vento per far campare un industria che non prova a innovarsi da decenni. Forse fosse il pubblico a decidere cosa premiare davvero si avrebbe un minimo di incoraggiamento in più a fare bene, invece vedi sempre le solite commedie cringe o film oscar-bait che alla fine dei giochi non si incula mai nessuno. Pare che le indagini di mercato non le faccia nessuno da queste parti ma nel dubbio intanto diamo un po’ di soldi in giro a gente che non li merita che male non fa
Lino degli Allori
Sì ma letteralmente se togliamo la roba prodotta dalla Rai lo stato non mette soldi, la sottoquota costa 0 allo stato italiano, è semplicemente un "rispetta questi obblighi o scordati il mercato italiano", e a Netflix e simili conviene comunque produrre un po’ di merda italiana che perdersi l’intero mercato.
È un peccato perché di gente talentuosa ne abbiamo avuta e ne abbiamo anche ora, ma riusciamo sì e no a tirare fuori una film o serie di successo ogni tanto e quasi per puro caso.
Poi io non conosco abbastanza il cinema italiano per provare a identificare le cause, ma di certo l’incapacità dello stato di spendere in modo assennato i fondi (pensiamo alla fine ingloriosa di ItsArt, un progetto nato morto già a partire dal nome) non aiuta, ma non solo parlando di cinema.
Chibi Goku
Io non saprei, non avendo fonti interne è sempre tutta speculazione, ma il nepotismo regna sovrano in quel settore, son sempre i soliti 3/4 nomi che si rimpallano di progetto in progetto i cui meriti artistici e/o anche solo puramente di ritorno economico lasciano a desiderare e parecchio. Comunque non è solo il pattume che produce la Rai a ciucciare i soldi, fra fondi regionali e adibiti specificamente al settore molte pellicole vengono prodotte proprio allo scopo di accaparrarsi quei suddetti fondi, da lì esce tutta la merda che vediamo. Netflix quantomeno quel minimo sindacale ce lo mette per le sue serie anche nel nostro paese, al cinema invece stanno allo stato brado e si vede.
Basterebbe anche solo usare un minimo di criterio, creare una commissione di gente esperta del settore a livello critico e economico che possa valutare progetto per progetto un ritorno nell’investimento, quantomeno gente che ha sempre prodotto sterco tipo DeLaurentis sparirebbe dopo poco
Lino degli Allori – 1 anni fa
3 2
esempi delle produzioni made in Italy?
così il discorso da "governo brutto e puzzone" (che è sempre noioso da leggere) può spostarsi alla qualità (o meno) di questi prodotti
Perchè sarò ignorante ma non ne conosco a parte "La Gabbianella e il Gatto"
laVeve78
Così su due piedi è dura, anche perchè oggettivamente c’è ben poco da elencare che non sia molto di nicchia: che posso ricordarmi da aggiungere agli esempi tuoi ai miei tempi (mi sento vecchio) c’era Monster Allergy di carino.
Di recente credo l’unica roba prodotta sia giusto quella di Zero Calcare ma lì dietro ci stanno i dindi di Netflix quindi non saprei neanche se contarla
zazza – 1 anni fa
5 5
Poi io non conosco abbastanza il cinema italiano per provare a identificare le cause, ma di certo l’incapacità dello stato di spendere in modo assennato i fondi (pensiamo alla fine ingloriosa di ItsArt, un progetto nato morto già a partire dal nome) non aiuta, ma non solo parlando di cinema.
L’incapacità di spendere è una caratteristica intrinseca dello stato, per cui sarebbe meglio farne a meno.
Per citare uno che ne sapeva di più di me:
"Se lo Stato governasse il deserto del Sahara, in cinque anni ci sarebbe carenza di sabbia"
L’industria di animazione, se campa di sussidi, vuol dire che ha un problema. Invece di chiedere soldi a pioggia perché, per esempio non chiedere la riduzione di balzelli, permessi e altre scemenze inutili che hanno un impatto un po’ più reale.
 Ironic74 – 1 anni fa
8 2
esempi delle produzioni made in Italy?
così il discorso da "governo brutto e puzzone" (che è sempre noioso da leggere) può spostarsi alla qualità (o meno) di questi prodotti
Perchè sarò ignorante ma non ne conosco a parte "La Gabbianella e il Gatto"
laVeve78
No di roba esiste, non famosissima ma ecco un piccolo elenco di cose andate al cinema nel 2023 (quello più noto e distribuito è stato il film di Enzo D’ Alò).
Film animazione italiani 2023 | MYmovies.it
https://www.mymovies.it/film/2023/?genre=animazione&country=italia
Per quanto riguarda la maestranze nel settore, l’ ultimo che si è fatto notare è stato Massimiliano “Max” Narciso, character designer di War is Over! – Inspired by the Music of John & Yoko, che ha vinto la statuetta Oscar per il Miglior cortometraggio d’animazione.
XBurner – 1 anni fa
18 3
Guardando i commenti di gente che conosce solo le Winx come animazione italiana è venuto il dubbio di essermi immaginato l’immagine di copertina della notizia con Zerocalcare, e invece…
Senza contare che, personalmente non l’ho ancora visto, ma in tempi recenti c’è stato anche Gatta Cenerentola che ha vinto un sacco di premi. L’animazione italiana le sa fare le cose se gli dai spazio.
laVeve78 – 1 anni fa
3 1
esempi delle produzioni made in Italy?
così il discorso da "governo brutto e puzzone" (che è sempre noioso da leggere) può spostarsi alla qualità (o meno) di questi prodotti
Perchè sarò ignorante ma non ne conosco a parte "La Gabbianella e il Gatto"
laVeve78
No di roba esiste, non famosissima ma ecco un piccolo elenco di cose andate al cinema nel 2023 (quello più noto e distribuito è stato il film di Enzo D’ Alò).
Film animazione italiani 2023 | MYmovies.it
https://www.mymovies.it/film/2023/?genre=animazione&country=italia
Per quanto riguarda la maestranze nel settore, l’ ultimo che si è fatto notare è stato Massimiliano “Max” Narciso, character designer di War is Over! – Inspired by the Music of John & Yoko, che ha vinto la statuetta Oscar per il Miglior cortometraggio d’animazione.
Ironic74
grazie, adesso si studia qualche trailer!
dacxlee – 1 anni fa
1 2
Cacchio, mi dispiace… No, davvero, è una notizia molto triste e addirittura imbarazzante… Ma da dove tanta "ingeniosità"?! 🙄
Max Brigante – 1 anni fa
5 6
Governo ladro…
MG10 – 1 anni fa
9 3
Ovviamente dispiace, sia chiaro, sono persone che si impegnano e lavorano per portare il pane a casa. Ma parliamo onestamente, a chi interessano i cartoni animati italiani?
Personalmente gli unici cartoni italiani che mi vengono in mente sono due: Calimero e le Winx.
zioggiu
Aiutandomi con Imdb e Google ho trovato diverse produzioni italiane che dovrebbero essere abbastanza conosciute:
Per le serie tv Calimero, La Pimpa, Lupo Alberto, Winx, Gormiti, Geronimo Stilton, Monster Allergy, Huntik e Strappare Lungo i Bordi
Per il film invece La Gabbianella e il Gatto, I Gladiatori di Roma, L’arte della Felicità e Gatta Cenerentola
Zero___Zone – 1 anni fa
9 3
Aiutandomi con Imdb e Google ho trovato diverse produzioni italiane che dovrebbero essere abbastanza conosciute:
Per le serie tv Calimero, La Pimpa, Lupo Alberto, Winx, Gormiti, Geronimo Stilton, Monster Allergy, Huntik e Strappare Lungo i Bordi
Per il film invece La Gabbianella e il Gatto, I Gladiatori di Roma, L’arte della Felicità e Gatta Cenerentola
MG10
Se parliamo degli ultimi 20-25 anni io citerei “giusto per” anche i film Aida degli Alberi, Totò Sapore e Johan Padan a la descoverta delle Americhe (anche se mi sa che li ricordo solo io  ).
Poi ci sarebbe anche una serie animata prodotta dalla Rai una decina d’anni fa incentrata sulla pallavolo chiamata Spike Team (che se non ricordo male andò anche discretamente bene su Rai Gulp).
E ora che mi vengono in mente, per fare numero, si potrebbero pure contare tanti corto/medio-metraggi usciti direttamente in VHS prodotti dalla Kinder e Ferrero a fine anni ’90/primi anni 2000, tipo I Magicanti e i Tre Elementi, I Lunes e la Sfera di Lasifer, I Magotti e la Pentola Magica…
Ovviamente nulla di lontanamente paragonabile a prodotti d’animazione esteri ben più noti e remunerativi, però insomma a cercare bene qualche piccola perla d’animazione l’abbiamo prodotta anche noi, questo mi sembra giusto riconoscerlo 
Riguardo alla notizia sicuramente spiace anche a me per questi tagli all’animazione italiana, però con onestà devo ammettere che un po’ sono della stessa linea di pensiero espressa da Sanpog.
Se un settore (o un’azienda, o un qualsiasi tipo di attività produttiva, scegliete voi) si adagia quasi unicamente sui fondi statali per campare allora tanto vale tagliare fin da subito un ramo secco così.
Economicamente parlando non è altro che un “peso morto” che finisce per gravare sulle tasche di tutti, praticamente un vuoto a perdere sicuro o quasi.
Ripeto, è un peccato che questo discorso riguardi l’animazione (e dubito seriamente che quei fondi “risparmiati” dal governo verranno ben investiti in altro……anzi ne sono praticamente certo), però in senso assoluto credo che in questo caso, per quanto siano spietate, bisognerebbe seguire le leggi di mercato: se il tuo prodotto è valido, vende e ti reggi in piedi da solo prosegui pure, se non lo è chiudi e tanti saluti.
E’ un semplice discorso di buonsenso che a mio parere dovrebbe valere quasi sempre, non solo per l’animazione e non solo per il mercato italiano.
solista – 1 anni fa
12 3
50 aziende che producono…?
Onestamente tutti quelli che ho visto erano prodotti dalla rai (e quindi sarebbero fuori dal taglio).
Poi come è già stato detto finché si considera l’animazione solo per un target sotto i 5 anni non si andrà mai molto oltre.
Sì è fatto l’esempio dell’animazione giapponese. Vero produce moltissimo ma per molti target la maggior parte oltre i 12 anni.
Ad esempio quanti degli anime nel listone dei più visti del lunedì fareste vedere a una bambina di 9 anni?
Quanto aiuti economici se sono così vitali, le aziende devono farsi due conti perché il loro è un sistema in solo perdita. Vuol dire che non vendono ciò che producono i hanno una produzione altamente insufficiente da non reggere i costi.
Cero, torno all’animazione giapponese, loro sfruttano a livello di schiavismo i dipendenti, qui si spera di no.. ma non so quanto i nostri stipendi siano tanto più alti.
Sinceramente un azienda che per campare necessita ci aiuti gi stato e di canali televisivi obbligati a comprare i suoi prodotti, non è un esempio di "eccellenza" ma nemmeno di attività da mantenere
 Olimpea – 1 anni fa
9 3
esempi delle produzioni made in Italy?
così il discorso da "governo brutto e puzzone" (che è sempre noioso da leggere) può spostarsi alla qualità (o meno) di questi prodotti
Perchè sarò ignorante ma non ne conosco a parte "La Gabbianella e il Gatto"
laVeve78
I Gormiti, Monster Allergy, le Winx, Geronimo Stilton, Huntik (anche se qua ha collaborato anche il Canada).
Sono solo alcuni esempi, ma sono cartoni italiani che hanno segnato intere generazioni, me compresa.
 Ironic74 – 1 anni fa
13 1
Si ma io continuo a leggere di "soldi risparmiati". Come ha detto ChibiGoku sopra, lo Stato non tira fuori una lira in questa occasione, non è come i film che prendono i soldi se hanno determinati requisiti (li prendono anche dalle regioni se per esempio aiutano a reclamizzare il turismo) ma qui si tratta semplicemente di una mossa protezionistica. TV private e portali web dovevano offrire una quota alle produzioni nostrane, cosa che comunque avviene anche all’ estero. Quindi 0 soldi da parte dello Stato e l’ impegno di queste realtà a dare spazio in una tot percentuale sui loro palinsesti a prodotti italiani.
Si può discutere se questo sia effettivamente utile alla qualità e alla diffusione di questi prodotti, ma i soldi statali non c’ entrano nulla
solista – 1 anni fa
4 0
esempi delle produzioni made in Italy?
così il discorso da "governo brutto e puzzone" (che è sempre noioso da leggere) può spostarsi alla qualità (o meno) di questi prodotti
Perchè sarò ignorante ma non ne conosco a parte "La Gabbianella e il Gatto"
laVeve78
I Gormiti, Monster Allergy, le Winx, Geronimo Stilton, Huntik (anche se qua ha collaborato anche il Canada).
Sono solo alcuni esempi, ma sono cartoni italiani che hanno segnato intere generazioni, me compresa.
Olimpea
Mi sembra anche Drago Nero, ma non ci giurerei… controllo… sì ma con la RAI
Gormiti: Giochi preziosi
Monster Allergy: Rainbow S.r.l., Futurikon S.A., Rai Fiction, ZDF/ZDF Enterprises (fino alla fine della 1ª stagione), M4E (fino alla fine della 1ª stagione), M6
Winx: Rainbow, Rai Fiction (stag. 1–7), Nickelodeon (stag. 5–7), Rai Ragazzi (stag. 
Geronimo Stilton: Atlantyca Entertainment, Superprod Animation, Rai Fiction
Huntik: Rainbow, Big Bocca Productions (1ª stagione), Rai Fiction, Nelvana
Drago Nero: Bonelli Entertainment, NexusTV, PowerKids, Rai Kids
MrNeverLucky – 1 anni fa
11 8
‘Sto governo non da i soldi a chi ha avuto il tetto disintegrato dalle grandinate di quest’estate, immagina quanto gliene frega dell’animazione "Made in Italy" (sì, dopo 8 mesi ‘sto ancora aspettando gli aiuti del bando maltempo…).
8-cazzo-di-mesi!
C’è il settore videoludico che è un mercato che sta diventando sempre più importante nel mondo, e gli unici che organizzano qualcosa sono dei privati che in collaborazione con alcune università fanno dei concorsi con delle premiazioni che hanno come montepremi (non emozionatevi troppo) 2000 EURO! WOOOOOOOOOOH!
Se si va su bandionline ce ne sono tipo 34023842093842084028340923804280492830492830948209384209384028049823094820938409238049283049823094823098402983042348284
ma i soldi quando te li danno? Boh
per richiederne uno? Devi sacrificare la tua famiglia e la tua stirpe futura a C’thullusavac
I dati richiesti e la compilazione dei moduli? Il reparto psichiatrico è dietro l’angolo
Soldi a cazzo tanto per far vedere che stanno facendo (finta) di fare qualcosa
Thor12 – 1 anni fa
3 1
Eppure si continuano a finanziare con fondi pubblici film di dubbio gusto e che, ormai, non incassano quasi neanche la metà dei soldi spesi; ma l’Italia è questa e ci si deve abituare…
TheRealNear
Quei film e quelle serie TV sono diretti da gente con gli agganci giusti. L’obbiettivo non è incassare, è assicurarsi che l’elite e i loro amici abbiano uno stipendio.
MkII – 1 anni fa
5 4
Monster Allergy: Rainbow S.r.l., Futurikon S.A., Rai Fiction, ZDF/ZDF Enterprises (fino alla fine della 1ª stagione), M4E (fino alla fine della 1ª stagione), M6
Fatto in subappalto da Hosem e Jiang Toon in Cina
Winx: Rainbow, Rai Fiction (stag. 1–7), Nickelodeon (stag. 5–7), Rai Ragazzi
Fatto dalla coreana Akom e a Taiwan da Wang Film
Geronimo Stilton: Atlantyca Entertainment, Superprod Animation, Rai Fiction
Fatto nelle Filippine da ToonCity e Snipple animation
Huntik: Rainbow, Big Bocca Productions (1ª stagione), Rai Fiction, Nelvana
Animazioni fatte da Akom, Hanho e Hong Yang
rubber761 – 1 anni fa
0 3
Speriamo bene
Chibi Goku – 1 anni fa
4 1
Si ma io continuo a leggere di "soldi risparmiati". Come ha detto ChibiGoku sopra, lo Stato non tira fuori una lira in questa occasione, non è come i film che prendono i soldi se hanno determinati requisiti (li prendono anche dalle regioni se per esempio aiutano a reclamizzare il turismo) ma qui si tratta semplicemente di una mossa protezionistica. TV private e portali web dovevano offrire una quota alle produzioni nostrane, cosa che comunque avviene anche all’ estero. Quindi 0 soldi da parte dello Stato e l’ impegno di queste realtà a dare spazio in una tot percentuale sui loro palinsesti a prodotti italiani.
Si può discutere se questo sia effettivamente utile alla qualità e alla diffusione di questi prodotti, ma i soldi statali non c’ entrano nulla
Ironic74
Sì, sostanzialmente nella quota di produzione europee c’è una sottoquota di produzioni italiane ma a questa non c’è una sottoquota di animazione, quindi si è obbligati a produrre X contenuti italiani, con una quota minima di film, ma non c’è l’obbligo di supportare l’animazione italiana.
La scelta è sostanzialmente quella di far produrre più serie tv/film a discapito dell’animazione.
Probabilmente è una questione un po’ complessa per una news e per spiegarla bene servirebbe prima un’articolo su come funzionano le quote (che se si è capito non è che mi convincano molto, ma onestamente servirebbe un’analisi più approfondita per vedere quali sono le produzioni nate grazie a queste quote e quante di esse sono effettivamente prodotti validi) .
Utente165201 – 1 anni fa
3 3
Guardando i commenti di gente che conosce solo le Winx come animazione italiana è venuto il dubbio di essermi immaginato l’immagine di copertina della notizia con Zerocalcare, e invece…
Senza contare che, personalmente non l’ho ancora visto, ma in tempi recenti c’è stato anche Gatta Cenerentola che ha vinto un sacco di premi. L’animazione italiana le sa fare le cose se gli dai spazio.
XBurner
Quel film avrà anche avuto dei premi ma guardando il trailer ha la grafica e le animazioni di Gta San Andreas. Non riesco proprio a guardarlo.
Ovviamente dispiace, sia chiaro, sono persone che si impegnano e lavorano per portare il pane a casa. Ma parliamo onestamente, a chi interessano i cartoni animati italiani?
Personalmente gli unici cartoni italiani che mi vengono in mente sono due: Calimero e le Winx.
zioggiu
Aiutandomi con Imdb e Google ho trovato diverse produzioni italiane che dovrebbero essere abbastanza conosciute:
Per le serie tv Calimero, La Pimpa, Lupo Alberto, Winx, Gormiti, Geronimo Stilton, Monster Allergy, Huntik e Strappare Lungo i Bordi
Per il film invece La Gabbianella e il Gatto, I Gladiatori di Roma, L’arte della Felicità e Gatta Cenerentola
MG10
Ci sono sicuramente tante produzioni italiane, ma appunto, così su due piedi non viene in mente quasi niente e per trovarle bisogna cercarle su Internet, quindi non hanno lasciato il segno sugli spettatori.
Invece chiunque, anche se non appassionato, saprebbe fare una lista (anche abbastanza lunga) di anime trasmessi in TV
Thor12 – 1 anni fa
2 2
Monster Allergy: Rainbow S.r.l., Futurikon S.A., Rai Fiction, ZDF/ZDF Enterprises (fino alla fine della 1ª stagione), M4E (fino alla fine della 1ª stagione), M6
Fatto in subappalto da Hosem e Jiang Toon in Cina
Winx: Rainbow, Rai Fiction (stag. 1–7), Nickelodeon (stag. 5–7), Rai Ragazzi
Fatto dalla coreana Akom e a Taiwan da Wang Film
Geronimo Stilton: Atlantyca Entertainment, Superprod Animation, Rai Fiction
Fatto nelle Filippine da ToonCity e Snipple animation
Huntik: Rainbow, Big Bocca Productions (1ª stagione), Rai Fiction, Nelvana
Animazioni fatte da Akom, Hanho e Hong Yang
MkII
Anche i cartoni americani dagli anni 70 a tutt’oggi sono fatti in Asia a livello di manodopera. Questo li rende asiatici e non americani?
E poi sarò onesto: se gli animatori italiani sono capaci solo di fare roba tipo Dragonero o Ragazze dell’Olimpo allora ben venga l’appalto a studi d’animazione stranieri.
Echo – 1 anni fa
11 0
Ma che tristezza.
Già la situazione era brutta prima, adesso condanniamo definitivamente un settore che avrebbe potuto dare tantissimo.
Mi pare che questo governo faccia solo danni e stia puntando a tagliare il più possibile nei settori dove i beneficiari sono le persone più giovani e i bambini, in modo da tenersi cari i voti degli over 50
Per chi non conosce serie e cartoni realizzati in Italia, credo che si stia perdendo un po’ di vista i diversi target. Qua si parla soprattutto di cartoni per bambini o fasce di età molto giovani.
Ho diversi amici e consocenti che sono diventati genitori di recente e si sono resi conto che rispetto a 20-30 anni fa c’è stato un gigantesco calo di cartoni o programmi per bambini rivolti alla prima infanzia, età prescolare o primi anni delle elementari.
Quasi tutto quello che si trova in tv sono cartoni americani o se va bene qualche vecchio anime come Heidi. Che per carità, vanno bene, ma avete presente tutto il filone pedagogista-educativo che una volta c’era in tv e ora è scomparso o rischia di sparire (Albero Azzurro, Melevisione, Pimpa etc)?
E non è solo quello, si preclude anche, a chi ha interesse nel settore, la possibilità di intraprendere un percorso di studi perché potrà trovare lavoro solo all’estero, e non tutti possono permetterselo.
Chi piange e dipende così tanto dall’elemosina dello stato doveva fallire ieri.
Io lavoro, smadonno e rimango competitiva nel mio settore, nessuno mi fa l’elemosina e se faccio cazzate posso chiudere baracca e burattini.
Il mercato, volendo, c’è; in giappone non c’è nessuna legge che impone solo animazioni giapponesi, che puntassero a quello.
Sanpog
Scusa, ma perché siccome la situazione è brutta per te allora deve esserlo per tutti?
Qua poi si tratta di un settore che già è svantaggiato (costa molto meno importare prodotti già finiti piuttosto che produrli – più o meno parzialmente visto che cmq spesso si delocalizza – in loco) e di cui tutti dovrebbero beneficiare, soprattutto i minori :/
Che vuol dire in parole povere? Che d’ora in poi ad occuparsene saranno solo gli enti pubblici (la Rai in particolare) favorendo, secondo i più informati, l’importazione di prodotti stranieri a scapito di quelli nostrani.
Considerata la situazione alla Rai (negli ultimi anni ma soprattutto con quello che sta facendo il governo attuale), la vedo proprio grigia…
solista – 1 anni fa
6 2
‘Sto governo non da i soldi a chi ha avuto il tetto disintegrato dalle grandinate di quest’estate, immagina quanto gliene frega dell’animazione "Made in Italy" (sì, dopo 8 mesi ‘sto ancora aspettando gli aiuti del bando maltempo…).
8-cazzo-di-mesi!
C’è il settore videoludico che è un mercato che sta diventando sempre più importante nel mondo, e gli unici che organizzano qualcosa sono dei privati che in collaborazione con alcune università fanno dei concorsi con delle premiazioni che hanno come montepremi (non emozionatevi troppo) 2000 EURO! WOOOOOOOOOOH!
Se si va su bandionline ce ne sono tipo 34023842093842084028340923804280492830492830948209384209384028049823094820938409238049283049823094823098402983042348284
ma i soldi quando te li danno? Boh
per richiederne uno? Devi sacrificare la tua famiglia e la tua stirpe futura a C’thullusavac
I dati richiesti e la compilazione dei moduli? Il reparto psichiatrico è dietro l’angolo
Soldi a cazzo tanto per far vedere che stanno facendo (finta) di fare qualcosa
MrNeverLucky
In abruzzo stanno aspettando molto di più che un tetto da riparare, e nel frattempo quanti governi sono passati?
– Berlusconi
– Monti
– Letta
– Renzi
– Gentiloni
– Conte
– Conte
– Draghi
Utente74085 – 1 anni fa
7 8
Giusto ieri ho letto che da quest’anno per la pensione anticipata (non la classica anticipata) non basteranno più 20 anni di contributi, 64 anni di età e 2,8 volte l’assegno sociale per andare in pensione… nota bene con 64 anni come età variabile sulla base dell’aspettativa di vita, solo verso l’alto (3 mesi ogni 2 anni circa se l’aspettativa di vita si alza).
Hanno deciso di aumentare a 3 volte l’assegno sociale e i 20 anni di contributi andranno da ora in avanti anche loro ad aumentare.
Praticamente al posto di rendere più semplice il pensionamento per i giovani con carriere discontinue rendendo l’anticipato (che in linea di massima era un modo per andare 3 anni prima) più accessibile l’hanno reso ancora più inacesssibile.
Ad oggi tutti i tipi di pensionamento prevedono età rimodulata sulla base dell’aspettativa di vita e le più realistiche per i più giovani (che probabilmente non riusciranno a mettere da parte abbastanza contributi da andare con l’anticipata normale che richiede 43 anni di contributi a salire a prescindere dall’età) sono:
– la pensione di vecchiaia (20 anni per ora fissi + 67 anni di età a salire)
– vecchiaia contributiva (solo per contributivi puri ossia per tutti i giovani 5 anni di contributi per ora fissi + 71 anni di età a salire).
Quando andrò io ho calcolato che nel peggiore dei casi l’età della pensione di vecchiaia sarà salita già a 71 anni quella di vecchiaia contributiva 76 anni… e questo se le cose non peggiorano ancora (e io ho 31 anni ed ho iniziato a lavorare neanche troppo tardi a 24 anni (e iniziando già a 24 l’anticipata non è che mi faccia risparmiare chissà quanti anni, anzi è probabile che più o meno sia equivalente andare con l’anticipata o con la vecchiaia, anche se riuscissi ad avere una carriera lavorativa continua), quindi per chi è ancora più giovane andrà ancora peggio).
Le promesse sulle accise ovviamente sono state disattese (anzi hanno ripristinato anche quelle che aveva tolto Draghi).
Sui bonus se il governo conte era troppo generoso questo governo ha gestito la transizione malissimo mettendo nei casini un sacco di aziende e cittadini che da un giorno all’altro si sono ritrovati con un buco normativo e crediti da riscuotere allo stato che fa di tutto per rendere la procedura di recupero molto complicata. Ma non solo sono stati aboliti quelli tipo il 110 che avevano parecchi difetti, pure quelli per i giovani che vogliono comprare casa (che invece erano ottimi incentivi, ne ho usufruito anch’io).
Anche lato esteri stanno gestendo la situazione in maniera ambigua (d’altronde erano tutti amiconi di putin fino a 5 minuti prima).
Non solo, hanno avuto anche il coraggio di aumentare l’IVA sui prodotti dell’infanzia e sui tamponi… poi hanno il coraggio di dire che sono per la famiglia… bah.
Stanno facendo tagli senza precedenti allo stato sociale e in tutti i settori.
Di fatto il taglio ai cartoni animati nostrani mi pare solo la ciliegina sulla torta. D’altronde da sempre la destra quando va al governo tende a diminuire la spesa pubblica e tagliare le tasse in maniera più lineare possibile (il che va sempre a vantaggio dei più ricchi che anche quando le tasse le pagano, sono comunque soldi in più, rispetto ai poveracci a cui viene tolto anche quel poco che serve per sopravvivere, al contrario con una tassazione graduale i più poveri non vengono tassati o vengono tassati il meno possibile e il peso della tassazione ricade sui più ricchi che possono permetterselo) favorendo gli evasori fiscali.
Francamente non sono mai stato un grande fan dei 5s e il PD alleato dei 5s non mi fa impazzire neanche… ma peggio del governo attuale non penso ci sia proprio nulla.
Sicuramente sono in minoranza (altrimenti non ci sarebbe questo governo) ma l’unico governo degli ultimi decenni che ricordo con favore è il governo Draghi (pur con tutti i limiti della sua maggioranza parlamentare mista e contraddittoria che comunque ne ha limitato le azioni positive… ma il fatto di aver blindato i fondi PNNR ad alcune riforme fondamentali e aver quindi blindato l’Italia a stare in europa è un suo grande merito. Fortunatamente i soldi piacciono a tutti i governi quindi perlomeno alcune cose positive saranno costretti a farle anche in questo governo per avere i soldi UE).
Chibi Goku – 1 anni fa
6 7
Tralasciando che è profondamente OT non esistendo politiclick
D’altronde da sempre la destra quando va al governo tende a diminuire la spesa pubblica e tagliare le tasse in maniera più lineare possibile (il che va sempre a vantaggio dei più ricchi che anche quando le tasse le pagano, sono comunque soldi in più, rispetto ai poveracci a cui viene tolto anche quel poco che serve per sopravvivere, al contrario con una tassazione graduale i più poveri non vengono tassati o vengono tassati il meno possibile e il peso della tassazione ricade sui più ricchi che possono permetterselo) favorendo gli evasori fiscali.
Frence
Questo in quale stato?
Non certo in Italia, dove la spesa pubblica e la pressione fiscale non si riduce sostanzialmente mai, sotto nessun governo, a meno di particolari congiunture favorevoli (cito per esempio questo articolo).
Per altro non si capisce il nesso logico tra tagli lineari e il favorire gli evasori (al massimo è il contrario, il taglio delle tasse favorisce chi non evade).
Ragiona di testa tua invece di citare pari pari la propaganda di sinistra.
Fermo restando che tutto questo non ha attinenza con la notizia, che è una questione di come vengono destinate le quote di prodotti italiani, non di distribuzione della spesa pubblica.
Lino degli Allori – 1 anni fa
1 1
Guardando i commenti di gente che conosce solo le Winx come animazione italiana è venuto il dubbio di essermi immaginato l’immagine di copertina della notizia con Zerocalcare, e invece…
Senza contare che, personalmente non l’ho ancora visto, ma in tempi recenti c’è stato anche Gatta Cenerentola che ha vinto un sacco di premi. L’animazione italiana le sa fare le cose se gli dai spazio.
XBurner
Ricordiamoci però che vincere premi è un conto, portare la pagnotta a casa è un altro.
Per Zero se ne è parlato sopra, non saprei se contarlo nel mucchio visto che i soldi per le sue produzioni li mette una major come Netflix
 Ironic74 – 1 anni fa
2 2
Guardando i commenti di gente che conosce solo le Winx come animazione italiana è venuto il dubbio di essermi immaginato l’immagine di copertina della notizia con Zerocalcare, e invece…
Senza contare che, personalmente non l’ho ancora visto, ma in tempi recenti c’è stato anche Gatta Cenerentola che ha vinto un sacco di premi. L’animazione italiana le sa fare le cose se gli dai spazio.
XBurner
Ricordiamoci però che vincere premi è un conto, portare la pagnotta a casa è un altro.
Per Zero se ne è parlato sopra, non saprei se contarlo nel mucchio visto che i soldi per le sue produzioni li mette una major come Netflix
Lino degli Allori
Oltre a vincere premi, la pagnotta la portano a casa in diversi
Finizio, che vi abbiamo portato in live, si è occupato di diverse animazioni di SpiderMan di Morales, e non è l’unico italiano a lavorarci. Senza contare i tanti animatori che hanno lavorato a Claus, ed atri che stanno in diversi studios importanti.
Lino degli Allori – 1 anni fa
0 0
Guardando i commenti di gente che conosce solo le Winx come animazione italiana è venuto il dubbio di essermi immaginato l’immagine di copertina della notizia con Zerocalcare, e invece…
Senza contare che, personalmente non l’ho ancora visto, ma in tempi recenti c’è stato anche Gatta Cenerentola che ha vinto un sacco di premi. L’animazione italiana le sa fare le cose se gli dai spazio.
XBurner
Ricordiamoci però che vincere premi è un conto, portare la pagnotta a casa è un altro.
Per Zero se ne è parlato sopra, non saprei se contarlo nel mucchio visto che i soldi per le sue produzioni li mette una major come Netflix
Lino degli Allori
Oltre a vincere premi, la pagnotta la portano a casa in diversi
Finizio, che vi abbiamo portato in live, si è occupato di diverse animazioni di SpiderMan di Morales, e non è l’unico italiano a lavorarci. Senza contare i tanti animatori che hanno lavorato a Claus, ed atri che stanno in diversi studios importanti.
Ironic74
Ok ma qui si sta parlando di studi a livello nazionale, che poi all’estero la situazione sia ben diversa non è una sorpresa, per i ragazzi che producono animazione a livello locale la pagnotta è piuttosto complessa da portare a casa da cosa capisco
 Ironic74 – 1 anni fa
9 3
Sono costretti ad andare all’ estero perché in Italia non possono lavorare, ma i talenti ci sono. Senza contare che in Italia esiste una delle più importanti scuole di animazione a livello europeo: la Nemo, che ha avuto tra gli insegnanti gente del calibro di Hanna & Barbera o Takahata.
Lino degli Allori – 1 anni fa
4 0
Sono costretti ad andare all’ estero perché in Italia non possono lavorare, ma i talenti ci sono. Senza contare che in Italia esiste una delle più importanti scuole di animazione a livello europeo: la Nemo, che ha avuto tra gli insegnanti gente del calibro di Hanna & Barbera o Takahata.
Ironic74
Ma nessuno infatti ha parlato del fatto che non ci siano talenti in Italia, se dei premi li vincono un motivo ci sarà pure, non capisco questa tangente, qui si sta parlando a livello prettamente economico e materialistico e sotto quel punto di vista (limitandoci a questo paese) è una carriera senza certezze e per la maggior parte senza possibilità di fare carriera nei confini nazionali. A livello "mondo" se l’industria esiste è perchè di soldi se ne fanno e anche tanti ma nella nostra piccola bolla siamo indietro di tipo 40 anni in questo campo
solista – 1 anni fa
4 4
Giusto ieri ho letto che da quest’anno per la pensione anticipata (non la classica anticipata) non basteranno più 20 anni di contributi, 64 anni di età e 2,8 volte l’assegno sociale per andare in pensione… nota bene con 64 anni come età variabile sulla base dell’aspettativa di vita, solo verso l’alto (3 mesi ogni 2 anni circa se l’aspettativa di vita si alza).
Hanno deciso di aumentare a 3 volte l’assegno sociale e i 20 anni di contributi andranno da ora in avanti anche loro ad aumentare.
Praticamente al posto di rendere più semplice il pensionamento per i giovani con carriere discontinue rendendo l’anticipato (che in linea di massima era un modo per andare 3 anni prima) più accessibile l’hanno reso ancora più inacesssibile.
Ad oggi tutti i tipi di pensionamento prevedono età rimodulata sulla base dell’aspettativa di vita e le più realistiche per i più giovani (che probabilmente non riusciranno a mettere da parte abbastanza contributi da andare con l’anticipata normale che richiede 43 anni di contributi a salire a prescindere dall’età) sono:
– la pensione di vecchiaia (20 anni per ora fissi + 67 anni di età a salire)
– vecchiaia contributiva (solo per contributivi puri ossia per tutti i giovani 5 anni di contributi per ora fissi + 71 anni di età a salire).
Quando andrò io ho calcolato che nel peggiore dei casi l’età della pensione di vecchiaia sarà salita già a 71 anni quella di vecchiaia contributiva 76 anni… e questo se le cose non peggiorano ancora (e io ho 31 anni ed ho iniziato a lavorare neanche troppo tardi a 24 anni (e iniziando già a 24 l’anticipata non è che mi faccia risparmiare chissà quanti anni, anzi è probabile che più o meno sia equivalente andare con l’anticipata o con la vecchiaia, anche se riuscissi ad avere una carriera lavorativa continua), quindi per chi è ancora più giovane andrà ancora peggio).
Le promesse sulle accise ovviamente sono state disattese (anzi hanno ripristinato anche quelle che aveva tolto Draghi).
Sui bonus se il governo conte era troppo generoso questo governo ha gestito la transizione malissimo mettendo nei casini un sacco di aziende e cittadini che da un giorno all’altro si sono ritrovati con un buco normativo e crediti da riscuotere allo stato che fa di tutto per rendere la procedura di recupero molto complicata. Ma non solo sono stati aboliti quelli tipo il 110 che avevano parecchi difetti, pure quelli per i giovani che vogliono comprare casa (che invece erano ottimi incentivi, ne ho usufruito anch’io).
Anche lato esteri stanno gestendo la situazione in maniera ambigua (d’altronde erano tutti amiconi di putin fino a 5 minuti prima).
Non solo, hanno avuto anche il coraggio di aumentare l’IVA sui prodotti dell’infanzia e sui tamponi… poi hanno il coraggio di dire che sono per la famiglia… bah.
Stanno facendo tagli senza precedenti allo stato sociale e in tutti i settori.
Di fatto il taglio ai cartoni animati nostrani mi pare solo la ciliegina sulla torta. D’altronde da sempre la destra quando va al governo tende a diminuire la spesa pubblica e tagliare le tasse in maniera più lineare possibile (il che va sempre a vantaggio dei più ricchi che anche quando le tasse le pagano, sono comunque soldi in più, rispetto ai poveracci a cui viene tolto anche quel poco che serve per sopravvivere, al contrario con una tassazione graduale i più poveri non vengono tassati o vengono tassati il meno possibile e il peso della tassazione ricade sui più ricchi che possono permetterselo) favorendo gli evasori fiscali.
Francamente non sono mai stato un grande fan dei 5s e il PD alleato dei 5s non mi fa impazzire neanche… ma peggio del governo attuale non penso ci sia proprio nulla.
Sicuramente sono in minoranza (altrimenti non ci sarebbe questo governo) ma l’unico governo degli ultimi decenni che ricordo con favore è il governo Draghi (pur con tutti i limiti della sua maggioranza parlamentare mista e contraddittoria che comunque ne ha limitato le azioni positive… ma il fatto di aver blindato i fondi PNNR ad alcune riforme fondamentali e aver quindi blindato l’Italia a stare in europa è un suo grande merito. Fortunatamente i soldi piacciono a tutti i governi quindi perlomeno alcune cose positive saranno costretti a farle anche in questo governo per avere i soldi UE).
Frence
decisamente OT rispetto all’articolo. Comunque cito solo una tua frase:
Anche lato esteri stanno gestendo la situazione in maniera ambigua
Non mi apre che il governo abbia mai avuto alcun dubbio su quale linea seguire, al contrario dell’opposizone.
Ah la spesa/finanziamento per la sanità è aumentata di 3 miliardi di euro.
fine OT
laVeve78 – 1 anni fa
6 0
Giusto ieri ho letto…..
Quando andrò io ho calcolato…..
Frence
sinceramente non darti alla fantapensione che oltre che essere OT non esiste proprio fare conteggi perchè le cose le fanno cambiare anche retroattivamente.
Shan74 – 1 anni fa
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Da un governo conservatore con delle politiche medioevali che ci si poteva aspettare?
Utente162817 – 1 anni fa
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Non capisco perche’ dovrebbero essere i cittadini a finanziare le aziende di animazione.
Se hai le capacita’ non ti serve lo stipendio dagli italiani per fare i tuoi progetti.
Lamentarsi di questa cosa e’ ridicolo e infantile dai!
hhnn – 1 anni fa
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se magari fai un anime di destra vedi che i finanziamenti arrivano   
Utente74085 – 1 anni fa
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Tralasciando che è profondamente OT non esistendo politiclick
Chibi Goku
Non è OT, l’articolo riguarda una questione politica, ho solo ampliato il discorso perché a mio parere si tratta di uno schema.
Per altro non si capisce il nesso logico tra tagli lineari e il favorire gli evasori (al massimo è il contrario, il taglio delle tasse favorisce chi non evade).
Chibi Goku
I tagli lineari non sono collegati al favorire gli evasori… semplicemente stanno facendo entrambe le cose tra eliminazione delle multe sull’accettazione dei pagamenti elettronici (favorendo il nero) e tagli lineari che favoriscono i più ricchi (quelli che pagano le tasse) (ma vanno a danno dei più poveri).
Ragiona di testa tua invece di citare pari pari la propaganda di sinistra.
Chibi Goku
Sono tutte parole mie, ragionamenti miei, non ho mai fatto propaganda per nessuno.
Fermo restando che tutto questo non ha attinenza con la notizia, che è una questione di come vengono destinate le quote di prodotti italiani, non di distribuzione della spesa pubblica.
Chibi Goku
Invece è una questione di spesa pubblica. Si può decidere di sovvenzionare in parte un settore con degli incentivi oppure si può decidere di non farlo. Questo governo gli incentivi li taglia in tutti i sensi per chiunque (incentivi che se spesi bene danno un ritorno positivo… perché se in questo caso i giovani nel settore restano senza lavoro chi poi gli paga la disoccupazione alla fin fine siamo tutti noi con le tasse).
Le poche sovvenzioni esistenti fino ad oggi hanno comunque dato un futuro a tanti giovani di talento (il che significa che erano investimenti con un ritorno positivo), tagliare come se fossero solo spese è semplicemente miope.
Non mi apre che il governo abbia mai avuto alcun dubbio su quale linea seguire, al contrario dell’opposizone.
Ah la spesa/finanziamento per la sanità è aumentata di 3 miliardi di euro.
solista
Mi sarò sognato Salvini che ogni 3×2 faceva propaganda per il suo amicone putin e la Meloni che sosteneva Orban in ogni possibile occasione (lo stesso che ha fatto un accordo con putin per il gas in un momento in cui tutti gli altri paesi europei approvavano le sanzioni).
Ah magari chiedersi dove sono stati dirottati i soldi non sarebbe male… non mi pare sia un caso se cresce la sanità privata (mentre quella pubblica è sempre più in difficoltà con code fuori norma).
Faccio notare che sei più OT tu che io… Ho semplicemente analizzato la questione in modo più ampio.
sinceramente non darti alla fantapensione che oltre che essere OT non esiste proprio fare conteggi perchè le cose le fanno cambiare anche retroattivamente.
laVeve78
Era un’analisi per far capire in che direzione tira il vento… non era un’analisi di fantapensione, stavo illustrando come il taglio descritto nell’articolo sia assolutamente comparabile a molti altri e mi è venuto in mente questo particolare che sarà sfuggito ai più (visto che i giovani non pensano spesso alle pensioni), è un’analisi realistica di come tra qualche anno i giovani si ritroveranno 70enni con condizioni sempre peggiori se le cose continuano in questo modo. Il che si ricollega proprio all’articolo, perché se in quel settore ci sono tanti giovani che lavorano e che resteranno a casa grazie a questi tagli miopi il problema sarà poi che questi ultimi dovranno necessariamente pesare sul resto della comunità (perlomeno finché non trovano un’altra occupazione… e poi molto più avanti quando si ritroveranno una carriera lavorativa discontinua).
Poi so che il mio commento essendo politicamente non neutro non è piaciuto, ma ho solo scritto dati di fatto… non è il primo taglio e non sarà neanche l’ultimo fatto in questo modo perché la direzione è quella.
Nota bene: non ho idea di come si faccia ad essere politicamente neutri in questi casi quindi se il team di animeclick non vuole commenti politici questa tipologia di articoli non va pubblicata. Se no un minimo di tolleranza sotto questo punto di vista ci vuole (e penso ci sia, altrimenti nessuno dei nostri commenti sarebbe ancora in piedi). Dopotutto diventa difficile esprimere un concetto dietro censura.
Ho provato comunque in questo commento a focalizzare di più il discorso.
Sanpog – 1 anni fa
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Chi piange e dipende così tanto dall’elemosina dello stato doveva fallire ieri.
Sanpog
Ho letto tanti commenti che "lo stato spende zero" e—per essere precisa—"dipendere dall’elemosina dello stato" comprende obbligare dei privati a fare l’elemosina. È la stessa merda.
Fenar – 1 anni fa
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Comunque sarebbe giusto precisare che ci sono 2800 miliardi di debito pubblico.
Quindi che taglino l’animazione o i capelli (testa) a Ironic non è la fine del mondo…
Un Grazie speciale a Ironic per la ruspante discussione.
Serviva per verificare quanta gente stava parcheggiata nel sito e aumentare qualche click.
Aspettiamo ora l’aggiornamento sulla mobilitazione in piazza per esternare il disagio con il compagno Landini.
zazza – 1 anni fa
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Invece è una questione di spesa pubblica. Si può decidere di sovvenzionare in parte un settore con degli incentivi oppure si può decidere di non farlo.
"Non esistono soldi pubblici, solo soldi dei contribuenti". Sovvenzionare è solo una droga che non risolve i problemi.
Se serve la sovvenzione statale per far sopravvivere il settore, allora lo stesso non e’ sostenibile. In realtà, l’industria animata italiana dovrebbe chiedere meno tasse, meno burocrazia e più spazio all’iniziativa privata. Ma è più facile chiedere soldi alla Bestia.
rosemary – 1 anni fa
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esempi delle produzioni made in Italy?
REPLYcosì il discorso da "governo brutto e puzzone" (che è sempre noioso da leggere) può spostarsi alla qualità (o meno) di questi prodotti
Perchè sarò ignorante ma non ne conosco a parte "La Gabbianella e il Gatto"