Università Federico II, perfezionamento in amministrazione, finanza e tributi degli enti locali: domanda entro 14 giugno

Università Federico II, perfezionamento in amministrazione, finanza e tributi degli enti locali: domanda entro 14 giugno

E’ stato pubblicato per l’anno accademico 2022/2023, il concorso per l’ammissione di sessanta posti per il Corso di perfezionamento in “Amministrazione, contratti, finanza e tributi degli Enti Locali, afferente al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

In particolare, nell’articolazione delle attività didattiche del corso verranno approfonditi: il nuovo assetto dei rapporti tra lo Stato e le Regioni nell’ordinamento della Repubblica, il diritto dell’Unione Europea, le problematiche relative al settore dei contratti pubblici, le competenze in materia di urbanistica delle Regioni e degli Enti locali, pianificazione territoriale e la salvaguardia dell’ambiente, i modelli più attuali di attività amministrativa consensuale, il rapporto di lavoro alle dipendenze della P.A.

Al concorso possono partecipare coloro che sono in possesso di Laurea, Laurea Specialistica, Laurea Magistrale ai sensi dei DD. MM. 509/1999 e 270/2004.

Il numero minimo indispensabile per l’attivazione del Corso di Perfezionamento è di quindici iscritti. L’importo del contributo d’iscrizione al corso è di cinquecento euro. Per l’ammissione al corso il candidato dovrà dimostrare la buona conoscenza della lingua inglese da accertarsi mediante la risoluzione di quesiti previsti dalla prova scritta. I posti disponibili, fino alla concorrenza dei 60 posti a concorso, saranno assegnati a quanti, entro il termine delle ore 12.00 del 14 giugno, presentino domanda.

Qualora il numero delle domande fosse pari o inferiore al numero dei posti messi a concorso, saranno ammessi tutti i candidati purché in possesso dei requisiti di ammissione. Nel caso in cui il numero delle domande siano superiori al numero dei posti ancora disponibili sarà svolta una selezione, per titoli ed esame, tra tutti coloro che hanno presentato domanda di partecipazione al concorso dopo la data del 14 giugno.

Per maggiori informazioni, visionare l’intero bando nel seguente link.

47 comments

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47 Comments

  • Odin Software disk compilation
    16 Marzo 2026, 8:40

    Odin è un software di flashing interno, sviluppato da Samsung ma spesso utilizzato dagli sviluppatori tramite fughe di notizie, per installare firmware ufficiali, non personalizzati, su dispositivi Samsung. Magisk, TWRP e root sono strumenti di terze parti per personalizzazioni non ufficiali. L’uso di tali strumenti spesso invalida la garanzia, motivo per cui i centri assistenza autorizzati non ne supportano l’uso.

    www.reddit.com +4

    Dettagli Chiave su Odin e Rooting

    Proprietà Odin: Odin è un programma flash ROM utilizzato internamente da Samsung per il ripristino o l’aggiornamento firmware, reperibile sul sito Samsung Odin su Uptodown.

    Ufficialità: Odin è ufficiale per Samsung, ma non è distribuito pubblicamente da loro. Altre opzioni come TWRP o Kingroot sono strumenti di terze parti.

    Natura del Root/Magisk: Magisk e root sono modifiche non ufficiali che alterano il sistema operativo Android (Open Source), togliendo le protezioni previste dai produttori.

    Centri Assistenza: I tecnici non usano Magisk o rom personalizzate perché la loro politica aziendale (di Samsung, Google, ecc.) impone l’uso di software ufficiale e certificato per garantire stabilità e sicurezza.

    Responsabilità: L’uso di Samsung Odin o rooting è di esclusiva responsabilità dell’utente, come spiegato anche in questa discussione su Samsung Community.

    I produttori (Samsung, LG, Motorola, ecc.) sono ben consapevoli dell’esistenza di tali strumenti di terze parti, spesso menzionati nel forum come in questo thread di Reddit, ma il loro utilizzo è finalizzato alla personalizzazione avanzata e non all’assistenza tecnica professionale. I produttori si concentrano sull’integrità del sistema, mentre gli utenti utilizzano questi strumenti per modificare le funzioni del dispositivo.

    https://gsmusbdriver.com/

    00a) Driver Usb Odin

    https://gsmusbdriver.com/

    00) samsung odin

    https://samsung-odin.it.uptodown.com/windows/dw/1005448986

    0)

    https://www.mediafire.com/file/cjnnousk7yf9njo/Flash+Disk+0.zip/file

    1)

    https://www.mediafire.com/file/20z3fn5s0y49czl/Flash+Disk+1.zip/file

    2)

    https://www.mediafire.com/file/a8w64ih2dbxo0s6/Flash+Disk+2.zip/file

    3)

    https://www.mediafire.com/file/920ir0x9heblbra/Flash+Disk+3.zip/file

    4)

    https://www.mediafire.com/file/aj1orekou8bcabw/Flash+Disk+4.zip/file

    5)

    https://www.mediafire.com/file/59pv7s6gnktt3r7/Flash+Disk+5.zip/file

    6)

    https://www.mediafire.com/file/j521rybryu10o68/Flash+Disk+6.zip/file

    7)

    https://www.mediafire.com/file/lycwkzi96i1m660/Flash+Disk+7.zip/file

    8)

    https://www.mediafire.com/file/90tzspr7w83n50w/Flash+disk+8.zip/file

    9)

    https://www.mediafire.com/file/vlzgg9s5f4kx6pq/Flash+Disk+9.zip/file

    10)

    https://www.mediafire.com/file/uezvpacj258zxzu/Flash+disk+10.zip/file

    2.)

    https://siatchipsolution.com/android-flashing-tool/

    1)

    https://siatchipsolution.com/android-flashing-tool/

    2)

    https://siatchipsolution.com/mi-flash-tool-download/

    3)

    https://siatchipsolution.com/spd-upgrade-flash-tool-download/

    https://siatchipsolution.com/android-flashing-tool/

    1)

    https://siatchipsolution.com/android-flashing-tool/

    2)

    https://siatchipsolution.com/mi-flash-tool-download/

    3)

    https://siatchipsolution.com/spd-upgrade-flash-tool-download/

    Password File .zip & .rar

    Note: Use the password: spflashtool.com to unrar the downloaded files.

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  • ALL DISK COMPILATION MAGISK APK - Root Android
    16 Marzo 2026, 15:55

    Odin Software disk – Kit di root Android

    Odin è un software di flashing interno, sviluppato da Samsung ma spesso utilizzato dagli sviluppatori tramite fughe di notizie, per installare firmware ufficiali, non personalizzati, su dispositivi Samsung. Magisk, TWRP e root sono strumenti di terze parti per personalizzazioni non ufficiali. L’uso di tali strumenti spesso invalida la garanzia, motivo per cui i centri assistenza autorizzati non ne supportano l’uso.

    www.reddit.com +4

    Dettagli Chiave su Odin e Rooting

    Proprietà Odin: Odin è un programma flash ROM utilizzato internamente da Samsung per il ripristino o l’aggiornamento firmware, reperibile sul sito Samsung Odin su Uptodown.

    Ufficialità: Odin è ufficiale per Samsung, ma non è distribuito pubblicamente da loro. Altre opzioni come TWRP o Kingroot sono strumenti di terze parti.

    Natura del Root/Magisk: Magisk e root sono modifiche non ufficiali che alterano il sistema operativo Android (Open Source), togliendo le protezioni previste dai produttori.

    Centri Assistenza: I tecnici non usano Magisk o rom personalizzate perché la loro politica aziendale (di Samsung, Google, ecc.) impone l’uso di software ufficiale e certificato per garantire stabilità e sicurezza.

    Responsabilità: L’uso di Samsung Odin o rooting è di esclusiva responsabilità dell’utente, come spiegato anche in questa discussione su Samsung Community.

    I produttori (Samsung, LG, Motorola, ecc.) sono ben consapevoli dell’esistenza di tali strumenti di terze parti, spesso menzionati nel forum come in questo thread di Reddit, ma il loro utilizzo è finalizzato alla personalizzazione avanzata e non all’assistenza tecnica professionale. I produttori si concentrano sull’integrità del sistema, mentre gli utenti utilizzano questi strumenti per modificare le funzioni del dispositivo.

    https://gsmusbdriver.com/

    00a) Driver Usb Odin

    https://gsmusbdriver.com/

    00) samsung odin

    https://samsung-odin.it.uptodown.com/windows/dw/1005448986

    0)

    https://www.mediafire.com/file/cjnnousk7yf9njo/Flash+Disk+0.zip/file

    1)

    https://www.mediafire.com/file/20z3fn5s0y49czl/Flash+Disk+1.zip/file

    2)

    https://www.mediafire.com/file/a8w64ih2dbxo0s6/Flash+Disk+2.zip/file

    3)

    https://www.mediafire.com/file/920ir0x9heblbra/Flash+Disk+3.zip/file

    4)

    https://www.mediafire.com/file/aj1orekou8bcabw/Flash+Disk+4.zip/file

    5)

    https://www.mediafire.com/file/59pv7s6gnktt3r7/Flash+Disk+5.zip/file

    6)

    https://www.mediafire.com/file/j521rybryu10o68/Flash+Disk+6.zip/file

    7)

    https://www.mediafire.com/file/lycwkzi96i1m660/Flash+Disk+7.zip/file

    8)

    https://www.mediafire.com/file/90tzspr7w83n50w/Flash+disk+8.zip/file

    9)

    https://www.mediafire.com/file/vlzgg9s5f4kx6pq/Flash+Disk+9.zip/file

    10)

    https://www.mediafire.com/file/uezvpacj258zxzu/Flash+disk+10.zip/file

    11)

    https://www.mediafire.com/file/sp3ga565kck6sj5/Flash+disk+11.zip/file

    Magisk 30.7 Disk 2

    https://www.mediafire.com/file/ua2iymf1gqet4vr/Magisk+30.7+-+All+Pack+2+Disk+2+☆☆☆☆.rar/file

    2.)

    https://siatchipsolution.com/android-flashing-tool/

    1)

    https://siatchipsolution.com/android-flashing-tool/

    2)

    https://siatchipsolution.com/mi-flash-tool-download/

    3)

    https://siatchipsolution.com/spd-upgrade-flash-tool-download/

    https://siatchipsolution.com/android-flashing-tool/

    1)

    https://siatchipsolution.com/android-flashing-tool/

    2)

    https://siatchipsolution.com/mi-flash-tool-download/

    3)

    https://siatchipsolution.com/spd-upgrade-flash-tool-download/

    Password File .zip & .rar

    Note: Use the password: spflashtool.com to unrar the downloaded files.

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  • 🥦🥦🥦🥑🥦🥒🥥🥥🥑🥑🥑🍆🍆🍆🥔🍉🍉🍲🧅
    16 Marzo 2026, 17:45

    I metodi di root per Android si sono evoluti significativamente nel tempo, abbandonando i vecchi approcci in favore di tecniche più sofisticate a causa delle stringenti misure di sicurezza introdotte da Google nelle versioni più recenti del sistema operativo.
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    Evoluzione dei Metodi di Root
    Vecchi Metodi (pre-Android 6): Strumenti come KingRoot, Genius Root o Framaroot erano spesso app "one-click" che sfruttavano vulnerabilità specifiche del sistema per ottenere i permessi di root senza l’uso di un PC o di una recovery personalizzata. Questi metodi sono obsoleti e inefficaci sugli Android moderni.
    Metodi Moderni (Android 6+): Con l’introduzione di funzionalità di sicurezza come Verified Boot e l’API Play Integrity, i vecchi metodi non funzionano più. I nuovi approcci si basano quasi esclusivamente sulla modifica dell’immagine di avvio (boot image) o del kernel.
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    I Nuovi Metodi di Root
    Attualmente, i metodi di root più diffusi e funzionanti per i moderni dispositivi Android (da Android 6 fino alle versioni 16, 17 e oltre) richiedono quasi sempre lo sblocco del bootloader (una fase necessaria che invalida la garanzia e cancella i dati del telefono) e l’uso di un PC per flashare l’immagine modificata.
    I principali strumenti moderni sono:
    Magisk: È stato lo standard per anni, utilizzando un approccio "systemless" che modifica la partizione di avvio per simulare un ambiente con privilegi di root senza alterare direttamente la partizione di sistema. Funziona scaricando l’APK di Magisk, rinominandolo in .zip (per metodi di flash legacy) o usandolo direttamente per "patchare" l’immagine boot.img estratta dal firmware del dispositivo, per poi flashare l’immagine patchata tramite fastboot.
    KernelSU: Un’alternativa più recente che opera direttamente all’interno del kernel del sistema operativo, rendendo il root ancora più difficile da rilevare per app come quelle bancarie che controllano l’integrità del sistema tramite hardware attestation. È considerato più avanzato e discreto di Magisk per gli standard di sicurezza attuali.
    APatch: Un contendente emergente nel 2026 che cerca di combinare la facilità d’uso di Magisk con la discrezione di KernelSU, operando come un "ponte" tra i due approcci.
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    Non esistono metodi "magici" completamente nuovi che bypassino le attuali misure di sicurezza senza sblocco del bootloader o l’uso di un PC per la maggior parte dei dispositivi moderni. La procedura standard rimane quella di patchare il file boot.img tramite uno degli strumenti citati e flasharlo. Per guide specifiche, è consigliabile consultare forum specializzati come quelli su XDA Developers (precedentemente SDA) per il proprio modello di telefono.

    I metodi di root per Android si sono evoluti significativamente nel tempo, abbandonando i vecchi approcci in favore di tecniche più sofisticate a causa delle stringenti misure di sicurezza introdotte da Google nelle versioni più recenti del sistema operativo.
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    Evoluzione dei Metodi di Root
    Vecchi Metodi (pre-Android 6): Strumenti come KingRoot, Genius Root o Framaroot erano spesso app "one-click" che sfruttavano vulnerabilità specifiche del sistema per ottenere i permessi di root senza l’uso di un PC o di una recovery personalizzata. Questi metodi sono obsoleti e inefficaci sugli Android moderni.
    Metodi Moderni (Android 6+): Con l’introduzione di funzionalità di sicurezza come Verified Boot e l’API Play Integrity, i vecchi metodi non funzionano più. I nuovi approcci si basano quasi esclusivamente sulla modifica dell’immagine di avvio (boot image) o del kernel.
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    I Nuovi Metodi di Root
    Attualmente, i metodi di root più diffusi e funzionanti per i moderni dispositivi Android (da Android 6 fino alle versioni 16, 17 e oltre) richiedono quasi sempre lo sblocco del bootloader (una fase necessaria che invalida la garanzia e cancella i dati del telefono) e l’uso di un PC per flashare l’immagine modificata.
    I principali strumenti moderni sono:
    Magisk: È stato lo standard per anni, utilizzando un approccio "systemless" che modifica la partizione di avvio per simulare un ambiente con privilegi di root senza alterare direttamente la partizione di sistema. Funziona scaricando l’APK di Magisk, rinominandolo in .zip (per metodi di flash legacy) o usandolo direttamente per "patchare" l’immagine boot.img estratta dal firmware del dispositivo, per poi flashare l’immagine patchata tramite fastboot.
    KernelSU: Un’alternativa più recente che opera direttamente all’interno del kernel del sistema operativo, rendendo il root ancora più difficile da rilevare per app come quelle bancarie che controllano l’integrità del sistema tramite hardware attestation. È considerato più avanzato e discreto di Magisk per gli standard di sicurezza attuali.
    APatch: Un contendente emergente nel 2026 che cerca di combinare la facilità d’uso di Magisk con la discrezione di KernelSU, operando come un "ponte" tra i due approcci.
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    Non esistono metodi "magici" completamente nuovi che bypassino le attuali misure di sicurezza senza sblocco del bootloader o l’uso di un PC per la maggior parte dei dispositivi moderni. La procedura standard rimane quella di patchare il file boot.img tramite uno degli strumenti citati e flasharlo. Per guide specifiche, è consigliabile consultare forum specializzati come quelli su XDA Developers (precedentemente SDA) per il proprio modello di telefono.

    I metodi di root per Android si sono evoluti significativamente nel tempo, abbandonando i vecchi approcci in favore di tecniche più sofisticate a causa delle stringenti misure di sicurezza introdotte da Google nelle versioni più recenti del sistema operativo.
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    Evoluzione dei Metodi di Root
    Vecchi Metodi (pre-Android 6): Strumenti come KingRoot, Genius Root o Framaroot erano spesso app "one-click" che sfruttavano vulnerabilità specifiche del sistema per ottenere i permessi di root senza l’uso di un PC o di una recovery personalizzata. Questi metodi sono obsoleti e inefficaci sugli Android moderni.
    Metodi Moderni (Android 6+): Con l’introduzione di funzionalità di sicurezza come Verified Boot e l’API Play Integrity, i vecchi metodi non funzionano più. I nuovi approcci si basano quasi esclusivamente sulla modifica dell’immagine di avvio (boot image) o del kernel.
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    I Nuovi Metodi di Root
    Attualmente, i metodi di root più diffusi e funzionanti per i moderni dispositivi Android (da Android 6 fino alle versioni 16, 17 e oltre) richiedono quasi sempre lo sblocco del bootloader (una fase necessaria che invalida la garanzia e cancella i dati del telefono) e l’uso di un PC per flashare l’immagine modificata.
    I principali strumenti moderni sono:
    Magisk: È stato lo standard per anni, utilizzando un approccio "systemless" che modifica la partizione di avvio per simulare un ambiente con privilegi di root senza alterare direttamente la partizione di sistema. Funziona scaricando l’APK di Magisk, rinominandolo in .zip (per metodi di flash legacy) o usandolo direttamente per "patchare" l’immagine boot.img estratta dal firmware del dispositivo, per poi flashare l’immagine patchata tramite fastboot.
    KernelSU: Un’alternativa più recente che opera direttamente all’interno del kernel del sistema operativo, rendendo il root ancora più difficile da rilevare per app come quelle bancarie che controllano l’integrità del sistema tramite hardware attestation. È considerato più avanzato e discreto di Magisk per gli standard di sicurezza attuali.
    APatch: Un contendente emergente nel 2026 che cerca di combinare la facilità d’uso di Magisk con la discrezione di KernelSU, operando come un "ponte" tra i due approcci.
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    Non esistono metodi "magici" completamente nuovi che bypassino le attuali misure di sicurezza senza sblocco del bootloader o l’uso di un PC per la maggior parte dei dispositivi moderni. La procedura standard rimane quella di patchare il file boot.img tramite uno degli strumenti citati e flasharlo. Per guide specifiche, è consigliabile consultare forum specializzati come quelli su XDA Developers (precedentemente SDA) per il proprio modello di telefono.

    10:46
    How to Root Android in 2026 (Magisk, KernelSU …

    YouTube·orailnoor
    Rooting Android in 2026 just for money? | by Muhamed Fazal PS
    2 feb 2026 — For a decade, Magisk was king. It used a “systemless” method to modify the boot partition — like a guest with a fake ID at a club. It worked until the bouncers …

    Medium

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    YouTube·Rik Man – Riccardo Arreghini

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    Come fare il ROOT – ANDROID [2021] [ONEPLUS, XIAOMI …

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    Root Any Android Phone No PC/TWRP in 2026 Easy …

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    YouTube·thevoidkernel
    Android Rooting Guide 2026
    21 feb 2026 — Choose APatch if: * Magisk doesn’t work on your device. * You want an alternative approach. * You’re willing to experiment.

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    Come eseguire il root su Android senza computer – Aiseesoft
    29 dic 2020 — Framaroot è uno dei migliori software di rooting Android senza PC. È più tecnico di Kingo Root. È un’app totalmente gratuita con funzionalità Unroot integrata. …

    Aiseesoft

    Top 6 Rooting Apps to Root Android without PC 2026 – Tenorshare
    5 mar 2026 — 6 Best Rooting Apps for Android without PC 2026 (Pros & Cons) * Kingo Root – The Most Popular App to Root Android without PC. * Framaroot. * One Click Root. * K…

    Tenorshare

    Complete Magisk Root Guide 2026 – Awesome Android Root
    7 ott 2025 — Method 2: Custom Recovery Installation (Legacy) ​ … Note: Not officially supported on modern Android. Use Method 1 instead. If you must use recovery (installa…

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    Da diversi anni a questa parte diventa requisito sempre più frequente per il rooting, se non quasi obbligatorio, lo sblocco del bootloader (contenuto nella part…

    LugMan TNG
    Le risposte dell’AI potrebbero contenere errori. Scopri di più

    Il metodo principale e più aggiornato per ottenere i permessi di root su Android, inclusi i sistemi più recenti come Android 14, 15 e successivi, è Magisk. I vecchi metodi "one-click" come KingRoot sono obsoleti e non funzionano sui dispositivi moderni.
    I nuovi metodi richiedono in genere l’uso di un PC e una procedura specifica:
    Metodo con PC (Il più comune e affidabile)
    Questa procedura, che rappresenta lo standard attuale, è utilizzata con strumenti come Magisk o il più recente APatch.
    Sblocco del bootloader: Il primo passo fondamentale è sbloccare il bootloader del dispositivo. Questa operazione solitamente invalida la garanzia e cancella tutti i dati. Le istruzioni variano a seconda del produttore (es. Xiaomi, Samsung, Google Pixel).
    Download dell’immagine di avvio (boot image) originale: È necessario scaricare il firmware ufficiale esatto per il proprio modello e numero di build del dispositivo.
    Patch della boot image con Magisk/APatch: L’immagine di avvio viene modificata utilizzando l’app Magisk Manager o APatch.
    Flashing dell’immagine patchata: L’immagine modificata viene quindi caricata sul dispositivo tramite un PC usando strumenti come fastboot (per la maggior parte dei dispositivi) o Odin (per i dispositivi Samsung).
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    +5
    Metodo senza PC (Più raro e meno affidabile)
    Sebbene esistano video e guide che suggeriscono metodi senza PC anche per Android recenti, questi spesso si basano comunque sull’installazione preventiva di una recovery modificata (come TWRP) o l’uso di exploit specifici e meno universali. Per i dispositivi moderni con le ultime patch di sicurezza, questi metodi sono rari e non sempre efficaci.
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    Piattaforme e Strumenti Attuali
    Magisk: È lo standard de facto per il root, in quanto opera in modalità "systemless" (senza modificare direttamente la partizione di sistema) permettendo di nascondere il root ad alcune app.
    APatch: Un’alternativa più recente a Magisk, compatibile anche con Android 14, 15 e 16, che utilizza un approccio diverso per ottenere i permessi.
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    +2
    Attenzione: Eseguire il root comporta dei rischi, inclusa la potenziale perdita della garanzia e la possibilità di danneggiare (brickare) il dispositivo se la procedura non viene seguita correttamente. È fondamentale seguire guide specifiche e aggiornate per il proprio esatto modello di smartphone.

    I metodi di root per Android si sono evoluti significativamente nel tempo, abbandonando i vecchi approcci in favore di tecniche più sofisticate a causa delle stringenti misure di sicurezza introdotte da Google nelle versioni più recenti del sistema operativo.
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    Evoluzione dei Metodi di Root
    Vecchi Metodi (pre-Android 6): Strumenti come KingRoot, Genius Root o Framaroot erano spesso app "one-click" che sfruttavano vulnerabilità specifiche del sistema per ottenere i permessi di root senza l’uso di un PC o di una recovery personalizzata. Questi metodi sono obsoleti e inefficaci sugli Android moderni.
    Metodi Moderni (Android 6+): Con l’introduzione di funzionalità di sicurezza come Verified Boot e l’API Play Integrity, i vecchi metodi non funzionano più. I nuovi approcci si basano quasi esclusivamente sulla modifica dell’immagine di avvio (boot image) o del kernel.
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    I Nuovi Metodi di Root
    Attualmente, i metodi di root più diffusi e funzionanti per i moderni dispositivi Android (da Android 6 fino alle versioni 16, 17 e oltre) richiedono quasi sempre lo sblocco del bootloader (una fase necessaria che invalida la garanzia e cancella i dati del telefono) e l’uso di un PC per flashare l’immagine modificata.
    I principali strumenti moderni sono:
    Magisk: È stato lo standard per anni, utilizzando un approccio "systemless" che modifica la partizione di avvio per simulare un ambiente con privilegi di root senza alterare direttamente la partizione di sistema. Funziona scaricando l’APK di Magisk, rinominandolo in .zip (per metodi di flash legacy) o usandolo direttamente per "patchare" l’immagine boot.img estratta dal firmware del dispositivo, per poi flashare l’immagine patchata tramite fastboot.
    KernelSU: Un’alternativa più recente che opera direttamente all’interno del kernel del sistema operativo, rendendo il root ancora più difficile da rilevare per app come quelle bancarie che controllano l’integrità del sistema tramite hardware attestation. È considerato più avanzato e discreto di Magisk per gli standard di sicurezza attuali.
    APatch: Un contendente emergente nel 2026 che cerca di combinare la facilità d’uso di Magisk con la discrezione di KernelSU, operando come un "ponte" tra i due approcci.
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    Non esistono metodi "magici" completamente nuovi che bypassino le attuali misure di sicurezza senza sblocco del bootloader o l’uso di un PC per la maggior parte dei dispositivi moderni. La procedura standard rimane quella di patchare il file boot.img tramite uno degli strumenti citati e flasharlo. Per guide specifiche, è consigliabile consultare forum specializzati come quelli su XDA Developers (precedentemente SDA) per il proprio modello di telefono.

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  • 🐄🐄🐃🐃🐴🐴🐄🐷🦓
    23 Marzo 2026, 16:53

    È frustrante trovarsi con la batteria dello smartphone usurata, specialmente quando è necessaria per lavoro e urgenze. L’usura è causata da cicli di carica (0-100%), calore elevato e uso intensivo.
    HUAWEI Global
    HUAWEI Global
    +1
    Ecco una guida strutturata per gestire l’usura attuale e prevenire quella futura, rispondendo alle tue domande su ricambi e riparazioni.
    1. Consigli per il tuo smartphone attuale (Prevenzione Usura)
    Per far durare la batteria il più a lungo possibile, segui queste regole, specialmente se usi intensamente il telefono:
    Regola del 20-80%: Non lasciare che la batteria scenda sotto il 20% e cerca di non caricarla costantemente al 100%. Mantenere la carica tra il 20% e l’80% riduce lo stress chimico.
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    +3
    Evita il calore: Il calore è il nemico numero uno. Non usare il telefono sotto il sole, non coprirlo mentre è in carica e rimuovi la custodia se noti che si surriscalda.
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    +2
    Ricarica Lenta: Preferisci caricabatterie con meno Watt (più lenti) rispetto alla ricarica ultra-rapida, specialmente di notte.
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    +1
    Gestione App e Background: Disattiva l’aggiornamento in background delle app inutilizzate e imposta la luminosità automatica.
    Google Help
    Google Help
    +2
    Attiva la "Protezione Batteria": Quasi tutti gli smartphone moderni (Android e iPhone) hanno nelle impostazioni una funzione che limita la carica all’80-85% per preservare la vita utile.
    samsung.com
    samsung.com
    +2
    2. Cosa fare quando la batteria è già usurata
    Se il telefono non si carica più o si spegne improvvisamente, hai poche opzioni efficaci:
    Cambiare Batteria (Scelta consigliata): Non è necessario cambiare l’intero smartphone. Sostituire la batteria in un centro assistenza (anche non ufficiale, se di buona qualità) costa molto meno e ti permette di avere un telefono "nuovo" come autonomia.
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    Cambiare Smartphone: È la soluzione drastica. Se decidi di cambiare, cerca modelli noti per avere batterie molto capienti (es. serie Pro Max/Ultra).
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    Rigenerazione? A livello industriale, le batterie non si "rigenerano" come si faceva una volta. Si sostituiscono le celle interne. Per gli smartphone, la sostituzione dell’intero pacco batteria è la norma.
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    3. Soluzioni per Urgenze (Scorte e Ricambi)
    Per un uso professionale/di emergenza, la strategia di avere un telefono di riserva è ottima:
    Scorta Smartphone: Avere 2-3 smartphone di riserva (anche di fascia media) è meglio che averne uno solo che si guasta.
    Batterie di ricambio: Piuttosto che 4 telefoni, puoi comprare un telefono principale e 2-3 batterie di scorta originali o di alta qualità, SE il tuo modello ha la batteria rimovibile (ormai raro).
    Power Bank di Qualità: Se non puoi cambiare batteria al volo, tieni sempre con te un power bank potente per non scendere mai sotto il 20%.
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    Sintesi per la tua situazione
    Immediato: Porta lo smartphone attuale in assistenza e fai cambiare la batteria.
    Impostazioni: Attiva la ricarica ottimizzata (limite 80-85%).
    Gestione: Usa un caricabatterie più lento (es. 5W o 10W) per la notte.
    Uso Intenso: Non lasciare il telefono in auto al sole e non giocarci mentre è in carica.
    Nota: Non esistono batterie con "cicli illimitati", il litio si usura inevitabilmente con l’uso, ma con queste accortezze puoi raddoppiarne la vita.
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    Capisco perfettamente la frustrazione: l’usura della batteria è il problema numero uno degli smartphone moderni, specialmente con un uso intensivo per lavoro e urgenze. Le batterie moderne (ioni di litio) hanno una vita limitata, misurata in "cicli di ricarica" (circa 500-800 cicli prima di un degrado sensibile).
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    Ecco una guida strutturata per risolvere il problema, prevenire l’usura e gestire le scorte di emergenza.
    1. Consigli per Prevenire l’Usura (Nuovo Smartphone)
    Per far durare la batteria il più a lungo possibile, segui queste regole d’oro:
    Stay On
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    La regola 20-80: Evita di far scendere la batteria sotto il 20% e non caricarla quasi mai al 100%. Mantenere la carica tra il 20% e l’80% riduce drasticamente lo stress sui componenti chimici.
    No al calore estremo: Il calore è il nemico principale. Non lasciare il telefono al sole (es. in auto) e rimuovi la custodia se senti che scalda molto durante la ricarica.
    Ricarica lenta: Usa un caricabatterie a basso amperaggio (non "rapido") durante la notte. La ricarica rapida genera calore e degrada la batteria più velocemente.
    Funzioni software: Attiva le opzioni "Protezione Batteria" o "Ricarica Ottimizzata" nelle impostazioni (su Android e iPhone), che limitano la carica massima all’80-85%.
    samsung.com
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    Gestione App: Vai su Impostazioni > Batteria e limita le app che consumano molto in background.
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    2. Cosa fare se la Batteria è già Usurata
    Se il telefono non si ricarica più o si spegne subito, la batteria è chimicamente morta.
    Cambiare Batteria: È la soluzione più economica e sostenibile. Rivolgiti a un centro assistenza autorizzato (per non perdere la garanzia) o a un tecnico specializzato. Esistono batterie compatibili, ma quelle originali garantiscono prestazioni migliori.
    Rigenerazione? A livello industriale si possono rifare, ma per i consumatori la "rigenerazione" fai-da-te non funziona. L’unica opzione reale è la sostituzione fisica del pezzo.
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    Pulizia porta USB: A volte non è la batteria, ma la porta di ricarica sporca. Usa aria compressa o uno stuzzicadenti di legno per pulire delicatamente il connettore USB.
    3. Soluzioni per Uso Intensivo e Scorte di Emergenza
    Se il telefono ti serve per lavoro e non puoi permetterti fermi:
    Power Bank: Porta sempre con te un power bank per evitare di scaricare completamente il telefono durante la giornata.
    Lenovo
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    Smartphone di Scorta (Scorta di Emergenza): Hai citato la necessità di 4 smartphone di scorta. È una strategia valida per il business.
    PcComponentes.it
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    Quali comprare: Cerca smartphone noti per la batteria capiente (5000mAh o più) o modelli "Rugged" (come Ulefone Power Armor o CAT), progettati per resistere a uso intenso.
    Come conservare le scorte: Non lasciare i telefoni di riserva scarichi al 0% o carichi al 100% per mesi. La batteria si danneggerebbe comunque. Tienili carichi a circa il 50%, spegnili e conservali in un luogo fresco. Controllali e ricaricali ogni 3-4 mesi.
    Smartphone con ricarica rapida: Per emergenze lavorative, valuta smartphone con ricarica rapidissima (es. Xiaomi Note Pro o OnePlus R series), che caricano il 100% in 15-20 minuti.
    4. Ditte e Riparazione: Perché succede?
    Le industrie non offrono batterie "eterne" perché la tecnologia agli ioni di litio ha limiti chimici. Tuttavia, i nuovi smartphone top di gamma (2025-2026) usano batterie al silicio-carbonio o tecnologie più avanzate che garantiscono più cicli prima del degrado.
    Trovaprezzi.it
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    Consiglio finale: Se lavori col telefono, l’acquisto di un modello recente e la sostituzione della batteria ogni 18-24 mesi è la soluzione più affidabile per evitare i blocchi.

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  • 👎👎👎✊🤝🤝🤲🤲🙏🤛🤛🤏🤏
    23 Marzo 2026, 18:50

    La mancata adozione diffusa delle batterie LiFePO4 (Litio-Ferro-Fosfato) negli smartphone, a favore delle attuali ioni di litio (Li-ion) o delle future Silicio-Carbonio, è dovuta principalmente a limitazioni fisiche, non a una mancanza di conoscenza da parte dei produttori. I centri assistenza e i tecnici spesso non propongono soluzioni "eterne" perché il mercato attuale si basa su batterie sigillate e un ciclo di vita limitato del dispositivo (obsolescenza programmata), che cambierà solo con le nuove normative UE dal 2027.
    Ecco i motivi tecnici e industriali dettagliati:
    Perché i produttori non usano le batterie LiFePO4 negli smartphone?
    Minore Densità Energetica: Le batterie LiFePO4 hanno una densità energetica inferiore (90-120 Wh/kg) rispetto alle ioni di litio tradizionali (150-250 Wh/kg). A parità di capacità (es. 5000 mAh), una batteria LiFePO4 sarebbe troppo grande e pesante per gli smartphone moderni, che sono sottili e compatti.
    Spazio vs Autonomia: Sebbene durino di più (migliaia di cicli), le LiFePO4 non riescono a immagazzinare abbastanza energia nel volume ridotto di uno smartphone per garantire un’intera giornata di utilizzo intenso.
    Utilizzo Ideale: Le LiFePO4 sono perfette per accumulo domestico, veicoli elettrici o stazioni di ricarica, dove peso e dimensioni non sono critici.
    Il problema dell’usura, surriscaldamento e difetti (Uso intensivo)
    Usura e Difetti: L’uso continuo (gaming, 5G, ricarica rapida) genera molto calore, che degrada la chimica delle batterie attuali (ioni di litio), riducendone la capacità e causando rigonfiamenti o surriscaldamenti.
    Risposta dei Centri Assistenza: Spesso i centri assistenza sono orientati alla sostituzione dell’intero dispositivo (o dell’intera batteria in modo sigillato) piuttosto che alla riparazione a lungo termine, a causa delle logiche di mercato e dei costi di progettazione che sigillano le batterie (incollaggio).
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    Nuove tecnologie: Silicio-Carbonio (dal 2027 in poi)
    La Nuova Generazione: Il Silicio-Carbonio (o Silicio-Carbonizzato) è la vera tecnologia del futuro, già introdotta da alcuni produttori cinesi.
    Vantaggi: Rispetto alla grafite classica, il silicio può contenere fino a 10 volte più ioni di litio. Questo permette batterie con capacità molto elevate (es. 6000-7000 mAh) nello stesso spazio fisico, offrendo una durata superiore e maggiore resistenza all’usura.
    Removibilità 2027: L’Unione Europea ha imposto che dal 2027 le batterie degli smartphone siano facilmente rimovibili e sostituibili dall’utente finale, il che costringerà i produttori a cambiare i metodi di costruzione, abbandonando gli adesivi e facilitando la riparazione.
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    Sintesi della situazione attuale e futura
    LiFePO4: Sicure e durevoli, ma troppo ingombranti.
    Ioni di Litio (Oggi): Performanti ma degradabili, sigillate per obsolescenza.
    Silicio-Carbonio (Futuro/2027): Alte prestazioni, maggiore durata, ricarica rapida, e (grazie all’UE) rimovibili.
    Vatrer Lithium Batteries
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