Il virus torna a correre,
la media dei contagiati si abbassa a 29 anni

Il virus torna a correre, </br>la media dei contagiati si abbassa a 29 anni

Il virus ha ripreso a diffondersi, spinto dalla crescente circolazione della variante Delta.
Anche la settimana appena trascorsa (dal 12 al 18 luglio 2021) si chiude con un aumento di nuovi infetti da Covid-19. In Italia ne sono 16.182 rispetto ai 7.959 della scorsa settimana (+103%). Cresce anche l’indice Rt nazionale (calcolato sui sintomatici) da 0.66 a 0.91. In 6 Regioni, l’indice Rt ha superato la soglia di 1.
La Campania è tra queste con 1.12. Il prospetto illustra la distinzione per fasce d’età dei casi segnalati al sistema di sorveglianza.
Purtroppo, l’ultimo report settimanale diffuso dal Governo ci dice che in Italia ci sarebbero: 2.437.720 over 60 non vaccinati, nonché 40.054 operatori sanitari e 221.354 soggetti appartenenti al personale socialistico che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino.
La situazione vaccini in Campania è leggermente diversa da quella nazionale. Nella nostra Regione tutto il personale sanitario e scolastico è già vaccinato. Invece, la percentuale di over 80 e della fascia d’età 60-69 è leggermente superiore alla media nazionale. Inoltre, in Italia le persone vaccinate sono il 49,6% della popolazione over 12, mentre in Campania siamo al 53% della popolazione over 12 e 48% del totale residenti.
Il prospetto e i grafici che seguono illustrano la situazione alle ore 6:00 del 18 luglio 2021.

 

La piana lettura dei dati epidemiologici della settimana ci dice che in Italia vi è stata una crescita significativa di nuovi infetti che sono più che raddoppiati rispetto alla precedente settimana. In Campania la crescita è stata meno marcata: da 1.151 a 1.313 (+14%).
Per diretta conseguenza, in Italia l’incidenza su 100 mila abitanti è schizzata da 13 a 27.
Nella nostra Regione, invece, l’incidenza è passata da 20 a 23.
In Campania continua a calare il tasso d’occupazione dei posti letto nelle aree mediche (da 196 a 175) e nelle intensive (da 15 a 13), nonché il numero dei decessi (da 37 a 20).
Ebbene, la crescita esponenziale dei nuovi casi, con ogni probabilità, indurrà le autorità governative a rivedere i criteri di classificazione delle fasce, con particolare riguardo ai tassi di ospedalizzazione ed alla positività ponderata con i dati della campagna vaccinale.


Il Direttore Scientifico e Responsabile del Dipartimento Salute ANCI Campania
Antonio Salvatore


 

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