Comuni, l’avanzo servirà per il caro energia. Più soldi per i profughi ucraini

Comuni, l’avanzo servirà per il caro energia. Più soldi per i profughi ucraini

Nel pacchetto di norme dedicato agli enti locali arriva la possibilità di utilizzare nei preventivi 2022 la quota di avanzo libero, cioè dei risparmi dall’anno scorso, che per le regole ordinarie dovrebbero attendere la salvaguardia degli equilibri entro il 31 luglio. Altri 400 milioni (170 ai comuni, 30 a province e città metropolitane e 200 alle regioni per la sanità) serviranno a sostenere i conti alle prese con i rincari di bollette e materiali.
Slitta il termine per le delibere della Tari, agganciato al preventivo in scadenza quest’ anno al 31 maggio. Un fondo da 600 milioni in quattro anni è previsto per ampliare il Pnrr a Roma, Milano, Napoli e Torino. Un fondo da 30 milioni nel 2022 e 15 nel 2023 accompagnerà il salvataggio di Province e Città metropolitane in crisi. Allo studio un salva-città per tutti i capoluoghi.

FONDI PER I PROFUGHI – Rafforzamento a tutto campo per i fondi chiamati a sostenere la gestione dei profughi dall’Ucraina. Nella bozza sono previsti 112,7 milioni in più per il fondo utilizzato dal ministero dell’interno per la creazione e la gestione dei centri di accoglienza. Altri 192,2 milioni dovrebbero essere indirizzati alla Protezione civile per l’estensione delle misure di accoglienza diffuse sul territorio, l’ampliamento ad altre 20mila persone dell’aiuto una tantum per i profughi e l’integrazione (con 30,3 milioni) dei fondi per l’utilizzo dei servizi sanitari. Altri 40 milioni, sempre per il tramite della Protezione civile, serviranno per rafforzare i servizi sociali dei Comuni per venire incontro all’aumento delle domande prodotto dall’arrivo soprattutto di donne e bambini dall’Ucraina.

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