Regione, il testo integrale della legge su rigenerazione urbana e semplificazione edilizia

Regione, il testo integrale della legge su rigenerazione urbana e semplificazione edilizia

In Consiglio regionale è stata approvata la legge “Disposizioni in materia di semplificazione edilizia, di rigenerazione urbana e per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente” (L.R. 13/2022). (GUARDA IL TESTO INTEGRALE)

Il testo di legge era stato approvato in Giunta regionale con Delibera n. 314 del 21 giugno 2022 e dopo un lavoro di discussione e le necessarie verifiche degli emendamenti nella IV Commissione Consiliare Urbanistica, Lavori Pubblici, Trasporti, è approdato in Consiglio regionale.
Si tratta di una legge che rende stabili alcuni effetti della vecchia legge “Piano Casa” sempre prorogata negli ultimi anni, con la possibilità di realizzare una serie di interventi di recupero e rigenerazione urbana senza incidere su ulteriore consumo di suolo.
Il provvedimento, composto di sette articoli, è diretto ad introdurre in Regione Campania disposizioni di semplificazione amministrativa in materia edilizia e una disciplina stabile orientata a ridurre il consumo del suolo, promuovendo interventi di rigenerazione urbana e di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente in luogo di creazione di nuovo edificato.
“Una serie di agevolazioni – ha sottolineato il relatore della norma, Luca Cascone – di cui beneficeranno tanti operatori economici, cittadini e anche tanti comuni”. “Un intervento legislativo – ha rimarcato l’assessore regionale all’Urbanistica Bruno Discepolo – che non vuole essere un surrogato del testo unico nazionale. Ma una legge che consente di continuare a fare interventi già autorizzati da 15 anni e che non mi sembra abbiano portato a devastazioni del territorio”.
Il governatore De Luca è entrato nel merito del provvedimento: “Anticipiamo una serie di interventi e andiamo a mettere ordine a una serie di incentivi. Si fa un’operazione di grande tutela ambientale, prima che di incentivo economico. Di tutela del suolo libero e delle zone agricole. Tuteliamo in questo modo la Regione dalla consumazione di altro suolo e si fa un’operazione di grande respiro ambientale sull’uso di energia alternativa, dai pannelli fotovoltaici agli incentivi per il risparmio energetico. Poi – aggiungo – è un incentivo all’imprenditoria e a quelli che vogliono investire attraverso la sburocratizzazione delle procedure. Interveniamo anche per eliminare le barriere architettoniche, per consentire un miglioramento dal punto di vista sismico e sui sottotetti. Rimane sul fondo il tema dell’abusivismo su cui abbiamo parlato chiaro e non abbiamo nulla da aggiungere”. “I comuni – ha concluso il governatore potranno decidere le aree inedificabili e di non attuare le opportunità previste dalla legge. E’ una legge, non le tavole del Signore, se necessario interverremo per apportare delle modifiche, ma intanto partiamo con l’economia urbana”.
Legambiente, con la presidente Mariateresa Imparato, bolla la legge «come una scelta politica scellerata, tanto che le finte semplificazioni aprono le porte alla speculazione edilizia e alla realizzazione di ecomostri legalizzati».

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