Rifiuti: 27 milioni di euro per gli eco-compattatori “mangiaplastica”

Rifiuti: 27 milioni di euro per gli eco-compattatori “mangiaplastica”

Al via i contributi ai Comuni per ridurre i rifiuti in plastica: il Ministero della Transizione ecologica ha firmato il decreto “Mangiaplastica”.

La misura è rivolta alle amministrazioni comunali che acquistano eco-compattatori, cioè macchinari per la raccolta differenziata di bottiglie per bevande in PET, in grado di riconoscerle e ridurne il volume per favorirne il riciclo, in un’ottica di economia circolare.

Il programma può contare su una dotazione di 16 milioni di euro per il 2021. Inoltre, la misura sarà confermata per altri tre anni con ulteriori risorse fino al 2024: per il 2022 sono previsti 5 milioni di euro, per il 2023 4 milioni di euro e per il 2024 2 milioni di euro.

Ogni Comune potrà ricevere un contributo pari a 15.000 euro per l’acquisto di ogni eco-compattatore di capacità media, il contributo invece sarà di  30.000 euro per l’acquisto di ogni eco-compattatore di capacità alta.

Le istanze finalizzate all’ottenimento del contributo devono essere presentate al Ministero della Transizione Ecologica per il tramite dell’apposita piattaforma informatica padigitale.invitalia.it presente sul sito www.minambiente.it e nel rispetto dei seguenti termini:

  • per l’annualità 2021 la scadenza per l’invio delle istanze è fissata a 30 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale. Quindi, i Comuni interessati potranno avviare le procedure per ottenere il finanziamento del “Mangiaplastica” entro il 10 novembre 2021 al fine di dotarsi di eco-compattatori.
  • per l’annualità 2022 dal 31 gennaio 2022 al 31 marzo 2022;
  • per l’annualità 2023 dal 31 gennaio 2023 al 31 marzo 2023;
  • per l’annualità 2024 dal 31 gennaio 2024 al 31 marzo 2024.

Si ricorda che ai fini della presentazione dell’istanza sulla piattaforma apposita occorre preliminarmente essere in possesso di un’identità SPID e del codice CUP da richiedere al seguente link: http://cupweb.tesoro.it/CUPWeb/.

Nell’ambito delle attività istruttorie, le istanze sono valutate tramite l’attribuzione di punteggi sulla base di due criteri: la fattibilità tecnico-organizzativa e qualità del progetto (da 0 a 50 punti), e l’impatto del progetto (da 0 a 10 punti).

Il primo criterio sarà valutato sulla base dei seguenti elementi contenuti nella relazione descrittiva:

– dimensionamento degli eco-compattatori rispetto agli abitanti residenti (da 0 a 5);

– localizzazione sul territorio comunale, area pubblica o privata previa idonea convenzione (da 0 a 5), dove il punteggio minimo è attribuito se l’eco-compattatore è collocato in luoghi isolati e poco raggiungibili logisticamente e il punteggio massimo se lo stesso è ubicato in luoghi ad alta frequentazione;

– efficacia/funzionalità dei correlati servizi di trasporto e avvio a riciclaggio (da 0 a 25) attribuito in relazione al numero dei ritiri programmati e all’utenza servita;

– previsione di misure di sensibilizzazione ambientale (da 0 a 10);

– previsioni di strumenti di incentivazione al conferimento in eco-compattatore (da 0 a 5).

I Comuni si impegneranno a mantenere gli eco-compattatori in proprio possesso e in uso in favore dell’utenza per almeno tre anni dal momento dell’attivazione e a fornire al ministero della Transizione ecologica, su base annuale e per almeno tre anni, le informazioni utili a verificare l’efficacia e la sostenibilità del programma sperimentale “Mangiaplastica”.

Leggi la nota Anci con le linee di indirizzo operative in merito al decreto.

 

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