Somministrazione vaccini, Campania meglio della media italiana. Ma è ancora troppo penalizzata

Somministrazione vaccini, Campania meglio della media italiana. Ma è ancora troppo penalizzata

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato il report settimanale recante informazioni sull’andamento della campagna vaccinale in Italia. Nonostante nelle ultime settimane vi sia stato un incremento significativo delle somministrazioni, il dato che merita riflessione è la percentuale degli aventi diritto ancora in attesa della prima inoculazione. E’ in attesa di ricevere la prima dose: il 43% degli over-80, l’8% del personale sanitario ed il 32% di quello scolastico. La situazione campana è migliore di quella media nazionale dal momento che: l’89% del personale sanitario ha ricevuto le due dosi (la media nazionale è del 76%) e nessuno è in attesa.
Le tabelle che seguono illustrano i dati della campagna vaccinale per aventi diritto, nonché le somministrazioni medie nei primi 90 giorni di attività vaccinale. In base alle previsioni, in questo 2° trimestre dell’anno, dovrebbero arrivare circa 38 mln di dosi dagli autorizzati a cui andranno aggiunte quelle di altre case farmaceutiche che stanno completando l’iter autorizzativo. La Campania continua a ricevere forniture inferiori alla media nazionale. Una sottostima verosimilmente correlata, almeno in questa prima fase vaccinale, ai cluster di riferimento (persone anziane, personale sanitario, ospiti di RSA, etc.). Cluster che vedono la nostra Regione penalizzata. Nel momento in cui sarà superata la prima fase vaccinale, è del tutto evidente che le forniture andranno adeguate al fabbisogno effettivo. Non bisogna, però, trascurare il fenomeno “richiamo” dei vaccinati, la cui incidenza impatterà sui tempi di effettivo conseguimento dell’immunità di gregge. Per quel che concerne la diffusione virale, per la terza settimana consecutiva, si registra un calo dei nuovi infetti, sebbene sia meno marcato delle precedenti due settimane. Resta alta l’incidenza per 100 mila abitanti, ancorché sotto soglia d’allerta. Il dato che desta preoccupazione è quello dell’occupazione dei posti letto nelle terapie intensive. Solo 7 Regioni hanno un tasso d’occupazione inferiore al valore soglia del 30%. La nostra Regione è tra queste con il 26%, sebbene vi siano segnali di sovraccarico nel sistema ospedaliero. 

 CAMPANIA

Il Direttore Scientifico e Responsabile dello Sportello Salute
Antonio Salvatore

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