Vassallo, 12 anni dopo: la verità si avvicina, Pollica e Anci in campo| Le foto

Vassallo, 12 anni dopo: la verità si avvicina, Pollica e Anci in campo| Le foto

In memoria di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore ucciso la sera del 5 settembre 2010 con nove colpi di pistola, si è tenuta una cerimonia in chiesa con ospiti i sindaci, autorità, associazioni e semplici cittadini. Subito dopo, al porto turistico di Acciaroli (SA), è stata depositata in mare una corona di alloro sulle note de “Il silenzio”.

Una memoria, quella di Angelo Vassallo, alimentata dal desiderio di verità e giustizia per un delitto ancora irrisolto. «II dolore è immutato da quando papà non c’è più. Ci fa piacere che le indagini vadano avanti e degli ultimi sviluppi con le nove persone indagate. Speriamo di poter conoscere finalmente la verità», sono le parole del figlio Antonio. «È molto più importante per noi che il suo lavoro venga ricordato anche tra 10 o 100 anni perché è stato un amministratore straordinario, che non ha avuto paura neanche di fronte a una pistola per difendere il suo paese e la sua gente», aggiunge il figlio.


L’ammirabile ed incessante impegno a difesa della sostenibilità e della legalità, la lotta agli abusi edilizi del commemorato sindaco assassinato ha spinto il Comune di Pollica a istituire il «Premio Angelo Vassallo», conferito al sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, uno dei sindaci più giovani d’Italia, che ha cominciato il suo cammino da amministratore proprio dodici anni fa, quando il sindaco pescatore fu ammazzato. «Vassallo ha rappresentato un modello da seguire per la difesa dell’ambiente, per la difesa della legalità, per il contrasto alla criminalità. Noi su quel modello ci siamo incamminati e abbiamo lavorato facendo in modo che Bacoli potesse ergersi a quello che è oggi, un modello virtuoso – dice Della Ragione -. Ringrazio chi ha pensato a me e a Bacoli per questo premio che voglio condividere con tutta la squadra e la comunità bacolese».

A consegnare il riconoscimento, organizzato in collaborazione con Legambiente, ci sono la commossa vedova Vassallo, il presidente di Legambiente, Stefano Ciafani, e il sindaco di Pollica, Stefano Pisani. Il quale pubblica sulla sua pagina Facebook una commovente lettera dedicata all’amico scomparso: «Caro Angelo, 12 anni… lunghi, terribilmente lunghi senza la tua guida senza verità e senza giustizia! Angelina ricorda sempre un detto cilentano che andavi ripetendo spesso: “Albero caruto accetta accetta”… Quando cade un albero, ancor più se maestoso, tutti tendono a dimenticare i suoi frutti, il valore, la forza e molti si curano solo di poterne staccare un pezzo come legna da ardere e niente più! La forza delle tue idee è stata più forte anche del detto cilentano e oggi, chi come me è rimasto, tutti i giorni continua a coltivare e a far crescere i semi delle tue idee e a realizzare il sogno per la nostra terra. Ciao Sindaco… continuo ad ascoltarti e continuo ad imparare, senza smettere mai di cercare verità e giustizia per te!».
Ad Acciaroli, in serata, arriva anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ricorda Vassallo perché è stato «un esempio di come si possono valorizzare le risorse locali proteggendo la natura e creando economia». Presente anche il sindaco di Caserta, Carlo Marino, presidente di Anci Campania per il quale «Vassallo continua a essere un esempio di amministrazione coraggiosa in un territorio difficile. Un faro per le nuove generazioni e per tutti i sindaci che hanno considerato il suo sacrificio come un tributo all’impegno civile e democratico».
Il presidente dell’Anci e primo cittadino di Bari, Antonio Decaro, si è unito al dolore dei colleghi primi cittadini campani attraverso una lettera: «Per i sindaci italiani è giorno di dolore e di memoria». Il ricordo di Angelo Vassallo, prosegue, «è vivo come il primo giorno dopo il gesto criminale che lo strappò ai suoi cari e alla gente di Pollica. Ricordo ancora la forza di quella comunità – continua Decaro -, che insieme a noi sindaci nel 2019 sfilò tra le vie del paese per chiedere giustizia e verità […] perché l’assassinio di un sindaco, oltre che una ferita profonda ai suoi affetti e alla sua gente, è una ferita inferta all’intero Paese e ai suoi rappresentanti».  Decaro, infine, annuncia che Anci chiederà di costituirsi parte civile nel processo.

 

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