Crescono gli accessi al Pronto soccorso. In Campania il 70% è in “codice bianco e verde”

Crescono gli accessi al Pronto soccorso. In Campania il 70% è in “codice bianco e verde”

Crescono gli accessi in pronto soccorso (PS). Eccessiva affluenza, boarding (stazionamento di barelle per ore o giorni nei corridoi dei PS), sovraffollamento, tardiva dimissione e lunghi tempi di attesa per esami diagnostici rappresentano le principali criticità dei pronto soccorso italiani. Dopo la contrazione del biennio 2020-2021 dovuta alla pandemia, il trend dei volumi di accesso ai PS è in crescita sebbene i valori del 2023 (18.3 mln) siano inferiori a quelli del 2019 (21.1 mln). Nel 2023 si registrano 310 accessi per 1.000 abitanti rispetto ai 355 del 2019 (-13%). Il 13% di essi esita con ricovero e il 22% degli accessi totali – circa 4 mln – è improprio. La Puglia è la Regione con il maggior numero di accessi con ricovero: il 18% rispetto alla media nazionale del 13%.

Significative le differenze regionali. Nel 2022 in Emilia Romagna sono stati rilevati 386 accessi per 1.000 abitanti a fronte dei 117 della Sardegna. La Campania si colloca al terzultimo posto: 228 accessi rispetto ai 293 di media nazionale. Inoltre in Campania circa il 70% degli accessi in PS esita in codice bianco e verde rispetto al 57% dell’Emilia Romagna.
Significative anche le differenze regionali per tempi di permanenza in PS. I pazienti con triage di colore giallo permangono nei PS siciliani circa 540 minuti rispetto ai 213 minuti di permanenza nella P.A. di Trento. La permanenza media in Italia per un triage di colore giallo è di circa 245 minuti (circa 4 ore). I tempi di permanenza in Campania sono superiori a quelli medi nazionali: 431 (oltre 7 ore) vs 245 minuti.

I grafici che seguono illustrano il trend degli accessi ai PS ed i tempi di permanenza (Fonte: AGENAS – Elaborazione del Dipartimento Salute di ANCI Campania).



Deospedalizzazione e riduzione dei ricoveri inappropriati rappresentano priorità alle quali dovrà rispondere il “territorio” per la sua valenza sanitaria e socio-sanitaria. Case della Comunità, Ospedali di Comunità e ADI domiciliare costituiscono i pilastri portanti della nuova assistenza sanitaria i cui fattori principali sono personale e tecnologia.


Il Direttore Scientifico e Responsabile del Dipartimento Salute ANCI Campania
Antonio Salvatore

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